Porta Capuana, Porta Nolana e dintorni

A.A.A. Decoro urbano e vivibilità cercasi

 

All’attenzione del sindaco di Napoli, dott. De Magistris, e agli assessori competenti

Questo è un appello per ridare decoro e vivibilità urbana a Porta Capuana e a Porta Nolana, 2 delle storiche e monumentali Porte di accesso alla città di Napoli, oggi testimonial in negativo di se stesse e di una malanapoli che nessuna amministrazione sembra in grado di recuperare al vivere civile e alla legalità. Ridotte a maleodoranti vespasiani, pattumiere a cielo aperto per picnic selvaggi e scorribande vandaliche, sono luoghi di ritrovo di alcolisti rissosi, prostitute , “paccottari” , borseggiatori multietnici e del malaffare generalizzato.

La più degradata è, nonostante la vicinanza di un commissariato e di 2 comandi di polizia municipale, Porta Capuana. Ingiusta umiliazione per quella che fu, all’inizio del novecento, la culla del quartiere latino di Napoli, arricchita dalla splendida fontana del Formiello, dal miracoloso busto (sempre più deturpato dai vandali) di San Gennaro e dalla basilica di Santa Caterina a Formiello. Il lato più “inguaiato” è su piazza Enrico De Nicola, dove confluiscono via Alessandro Poerio e via Carbonara, 500 metri di inciviltà allo stato brado: marciapiedi sommersi da erbacce e immondizia, con auto  infilate dappertutto, resti di parchimetri inutilizzati, spazi comuni recintati con catene per uso privato, strisce blu sequestrate da pizzerie e commercianti. Ciliegina sulla torta è una discarica di cartoni, allocata su via Alessandro Poerio, che su you tube è diventata un video cult. Sull’area  imperversano scippatori provenienti dal “Buvero”, da Forcella e dal quartiere Sanità, a caccia di rolex , ori e portafogli. Una media di 2 scippi al giorno, non tutti denunciati. Gli interventi dei volontari e degli anziani del quartiere, impegnati nel promuovere il decoro urbano, non hanno sortito risultati positivi. Non sta meglio Porta Nolana, sotto sequestro dal 2007, che nonostante le forze in campo, continua ad essere, dopo il “buvero”, il più grande mercato all’aperto del contrabbando di sigarette, della merce contraffatta e della prostituzione di colore. Tutto intorno un degrado urbano e un disagio sociale angosciante.

Seguiamo il “sopravvivere” di questi luoghi da anni, fanno parte di un area abbastanza vasta che parte da via Marina, attraversa piazza Garibaldi e dintorni per arrivare a piazza Carlo 3, per ricollegarsi infine, attraverso il borgo Sant’ Antonio Abate, a via Carbonara e via Alessandro Poerio.

Piazza Enrico De Nicola è l’epicentro di una realtà urbana e sociale degradata e sofferente che dice molto e insegna molto. Sono circa 350 i senza tetto e i disperati che dormono per strada su tale area urbana e sono oltre 130 le famiglie di rom che vivono nei bassi dei vicoli a ridosso del “Buvero” e di via Santa Sofia, sopravvivendo della “raccolta differenziata dell’immondizia“. Vicoli e vicoletti sono, in gran parte, amministrati da un potere locale che fa riferimento a clan familiari, i quali decidono come sfruttare e dare in affidamento il territorio a parcheggiatori abusivi, ambulanti abusivi, e tante attività su  strada che hanno a che fare con cibo, bevande e giocattoli. A piazza Enrico De Nicola c’è un nucleo familiare che occupa sempre lo stesso spiazzo e che da decenni pratica sempre le stesse attività.

 Non rientra nelle nostre competenze garantire il governo e il controllo del territorio, ma come cittadini riteniamo giusto richiamare l’attenzione su una situazione di disagio urbano e sociale non occasionale, che sta diventando sempre più grave e potrebbe diventare ingestibile.

Suggeriamo innanzitutto l’installazione , in piazza Enrico De Nicola , di 4 bagni a libero accesso e la presenza 24 ore su 24 di una stazione mobile della polizia municipale, di rinforzare la presenza dei contenitori dell’immondizia ( è bene precisare che gli operatori ecologici fanno spazzamento e raccolta, tutte le mattine). Inoltre il commissariato mercato, che sta a 50 metri, potrebbe utilizzare un minimo di risorse umane appiedate per monitorare via Carbonara, martoriata dagli scippatori.

 Cordialmente,

     Antonio Alfano, presidente associazione di volontariato culturale No Comment

     Patrizia Bussola, coordinatrice progetto vivibilità urbana, ass. No Comment

 

 Video servizio, no profit, realizzato dall’associazione di volontariato culturale No Comment – su youtube http://www.youtube.com/watch?v=FyURWFrCHuM  - N.B. Chiunque, riconoscendosi nelle riprese, reputi non opportuno apparire sarà, dopo verifica, rimosso dal video. In ogni caso le riprese hanno solo intenti documentaristici sulla realtà urbana e non sulle singole persone che, per tutelare la privacy, sono state rese irriconoscibili

 Ricevuta di avvenuta consegna del messaggio indirizzato a protocollo@pec.comune.napoli.it "posta certificata"
Il giorno 23/08/2011 alle ore 10:52:14 (+0200) il messaggio con Oggetto
"Appello urgente, all' attenzione del Sindaco, dott. De Magistris" inviato da "associazione.nocomment@pec.it"
ed indirizzato a "protocollo@pec.comune.napoli.it "posta certificata""
e' stato correttamente consegnato al destinatario.