Centro Antico, massacrati di botte e derubati atri due turisti, nell’indifferenza generale

 Sono circa le 19, di ieri 29 aprile, quando una coppia di giovani            turisti italiani, vengono aggrediti e picchiati selvaggiamente da due scippatori in via San Pietro a Maiella, nel pieno centro antico di Napoli. I delinquenti fuggono, portando via l’orologio dell’uomo. Le due vittime a terra, sanguinanti, cercano le mani l’uno dell’altro, si stringono in un abbraccio lunghissimo e scoppiano a piangere, nell’indifferenza dei presenti.

Tutto è accaduto davanti ad un bar, a un negozio di barbiere, ad una ricevitoria del lotto, a decine di persone che andavano o venivano da via Port’ Alba.

Un episodio tremendo, appreso questa mattina da un  “quartiere” che sa tutto, ma che non si espone,    che racconta ma non denuncia, che lascia massacrare di botte due giovani perché la cultura della “malanapoli” ha il sopravvento su tutto. 

Alle 7 di mattina, sempre di ieri, la stessa violenza  è stata consumata su un altra vittima, al Corso Umberto.  

Pur riconoscendo lo sforzo delle forze dell’ordine e l’impegno in primis del Prefetto e del Questore, per coordinare al meglio le poche risorse umane a disposizione, al fine di garantire la sicurezza del territorio cittadino,  riteniamo indispensabile l’aiuto, da subito, di una videosorveglianza mirata, su Via Duomo, Corso Umberto e i tre Decumani , che stanno diventando macelleria per turisti.

E serve soprattutto un lavoro di intelligence per individuare e cogliere sul fatto questi criminali, magari utilizzando “turisti civetta o soggetti esca”.

Grazie dell’attenzione, Patrizia Bussola, Giovanni Autiero,

                                      Coordinatori progetto vivibilità urbana, ass. No Comment

 Questa nota è stata consegnata per posta certificata il 30 aprile 2011 alle 12,46 ai rappresentanti delle Istituzioni:

al Prefetto di Napoli dott. Andrea De Martino , al  Questore di Napoli  dott. Luigi Merolla,

al Sindaco di Napoli  dott.ssa Rosa Russo Iervolino,  al dott. Luigi Scotti  Assessore Legalità, Trasparenza e Polizia locale

 L’attenzione per la campagna elettorale e per i rifiuti in strada sta mettendo in secondo piano quello che è sicuramente uno dei problemi più seri di questa città: la ferocia di una criminalità di strada che non da tregua , che agisce, come dimostra l’episodio accaduto vicino al conservatorio di musica, del tutto indisturbata. Riteniamo necessario accelerare il processo di videosorveglianza, magari recuperando le  telecamere posizionate ed inutilizzate come in via san Sebastiano o in piazza San Gaetano

 

Napoli S.O.S. Vivibilità Urbana

Le associazioni firmatarie del progetto sono :

Ass. di volontariato culturale  NO COMMENT e ass. A.S.C.A.

L’intento è di relazionare, attraverso un monitoraggio settimanale, la “vivibilità” urbana del centro antico di Napoli,  stimolando poi l'’amministrazione comunale, alla quale sarà consegnata la relazione,  ad intervenire per ripristinare vivibilità urbana e per recuperare il rispetto delle regole della civile convivenza su un territorio, attualmente degradato e ostaggio della cultura dell'arroganza. Saranno impegnati circa 50 volontari, che raccoglieranno e verificheranno le segnalazioni dei cittadini e attraverso filmati e foto

Antonio Alfano, presidente associazione No Comment Giovanni Lombardi, presidente associazione ASCA

Prime segnalazioni

Al sindaco di Napoli dott. Rosa Russo Iervolino

Al dott. Luigi Scotti Assessore   legalità trasparenza e polizia locale

Al dott. Paolo Gaetano Giacomelli  assessore Igiene della Città

Al dott. Gennaro Nasti  assessore Ambiente

Al Comandante della Polizia Municipale dott. Luigi Sementa


Oggetto: Emergenze Vivibilità Urbana al Centro Antico

 

Segnaliamo all’attenzione delle Vostre

competenze alcune situazioni che , di fatto, rendono invivibile il centro antico:

 

A) - La presenza, tra i Decumani e sulle vie dell’Arte, di venditori ambulanti di prodotti ortofrutticoli, muniti di potenti megafoni. Attività praticata soprattutto sulla zona dell’Anticaglia. I prodotti venduti risultano privi di tracciabilità. Gli “avanzi” di tale commercio sono spesso abbandonati in strada. Inquinamento acustico e disturbo continuo della quiete pubblica, consumato all’interno dei percorsi turistici e a ridosso di strutture Ospedaliere  come il Policlinico e gli Incurabili, con forte disagio per i pazienti ricoverati. Questi venditori impazzano con il proprio triciclo, ogni giorno eccetto il lunedì, con picchi intollerabili tra le 13,30 e le 15,00 tra Porta San Gennaro , San Giovanni in Porta, vicoletto Limoncello e vico Cinque Santi accompagnandosi con urla “laceranti megafonate”. E a nulla servono le  proteste e le denuncie dei residenti. Questa storia di “ordinaria arroganza” va avanti da almeno 8 anni. Che pensate di fare?

B) - E’ enorme l’afflusso di auto che, provenienti da via Duomo e da piazza Cavour, intasano e inquinano via Tribunali e il Decumano superiore, e sono  migliaia gli automobilisti che violano il divieto di accesso di via  Raimondo de Sangro ( piazza Miraglia) per tagliare, indisturbati, sul corso Umberto.

C) - Le aree che costeggiano la “Scorziata”, alle spalle di piazza San Gaetano, e la chiesa delle anime del purgatorio ( su via Tribunali), sono un perenne immondezzaio, non solo per la maleducazione dei residenti, ma anche per la cattiva abitudine dei commercianti, che continuano a sversare in strada i rifiuti delle loro attività.   

D)  Continuano a mancare su tutto il decumano centrale i cestini gettacarte, mentre le aree pedonali sono utilizzate per il parcheggio di motorini o come campi di calcetto.

E)  Manca un pattugliamento appiedato, da parte delle forze di polizia e polizia urbana, dell’area del Decumano superiore: Anticaglia, Porta San Gennaro, piazzetta Sant’Andrea delle dame, via Sapienza, via Armanni, via Atri e dintorni. Questo favorisce il proliferare di baby gang di quartiere e situazioni illegali.

 Dall’entroterra abbandonato del centro antico di Napoli, in attesa di  un Vostro concreto e celere intervento, Napoli 27 aprile 2011

I rappresentanti legali, delle associazioni culturali No Comment e ASCA,

 Antonio Alfano e Giovanni Lombardi

Vecchio Policlinico, tensione in corsia.....e non solo

Oltre 30 metri il tragitto che "una padella" della VIII° chirurgia dell'AOU deve compiere dal letto del paziente, colma di escrementi e urine, passando sotto il naso di visitatori, ricoverati e operatori, prima di raggiungere il locale della V° chirurgia, dove è situato il getta - pale .
Uno spettacolo non bello a vedersi ne tanto meno corrispondente a criteri di igienicità ospedaliera, visto che l'OSS, per portare a termine l'operazione, deve spostarsi presso un altro Servizio assistenziale, attraversando l'androne, sgomitando tra i visitatori in attesa. Succede nell'Azienda Ospedaliera Universitaria della SUN di Napoli, meglio conosciuta come il "vecchio Policlinico" . Il vai e vieni della "padella" si ripete decine di volte al giorno ed è dovuto ai postumi di uno sfratto ( l'Azienda ha accorpato le chirurgie in un'unica struttura). Per trasportare il getta - pale, dal 2° al 3° padiglione sembra sia necessario una gara di appalto. Intanto le proteste fioccano e sarebbe opportuno che i 76 passi che servono per portare a smaltimento il puzzolente carico venissero deviati, per una questione igienica e di decoro, su una corsia preferenziale poco visibile.
Ma il disagio in cui è costretto a lavorare il personale infermieristico e socio sanitario, afferente alle strutture chirurgiche del DAI di Chirurgia Generale e Specialistica del Prof. U. Parmeggiani ( 14 infermieri e 6 OSS per 25 posti letto), non è certamente da addebitare tutto alla povera padella, molto è dovuto, a detta degli operatori che ci hanno contattato, alla frammentazione dei posti letto, alla precarietà strutturale e ai i carichi di lavoro insostenibili, per il personale di corsia. Elementi che non solo inibiscono la qualità assistenziale ma che procurano malumore tra gli utenti e gli operatori. In data 06-04-2011 è dovuta intervenire, chiamata dal medico di guardia, una pattuglia della polizia, per sedare una "quasi rissa" tra visitatori e un OSS. Una situazione che ha costretto il personale infermieristico e OSS a firmare un documento nel quale si preannunciano dimissioni in massa se le cose non cambieranno. Sappiamo che un incontro , tra dirigenza e operatori, si è svolto nella mattinata del 19 aprile, proprio per affronare questi problemi, ci aspettiamo novità "in positivo" . Intanto ci arrivano segnalazioni anche dal reparto di rianimazione: mancano rotoloni di carta per le mani e sapone liquido per lavare i pazienti. Il disservizio va avanti da un paio di settimane, il personale sta provvedendo, nell'attesa dei sospirati rifornimenti, a proprie spese. Incredibile, sempre nello stesso reparto, la storia dei solleva- pazienti . Comprati circa una decina di anni fa, non sono mai stati utilizzati, per la mancanza di fasce accessorie e ricambi. Spreco di denaro pubblico ma anche danni per la salute degli operatori costretti a spostare pazienti intubati e grandi obesi solo con la forza delle proprie mani. Difficoltà gestionali per mancanza di fondi ? Sarà, ma intanto L'Azienda ha comprato o affittato, questo non ci è stato precisato, due sale operatorie mobili usate. Posizionate sotto il padiglione 15 al nuovo Policlinico, a disposizione della clinica oculistica. Una buona cosa, visto che da anni l'AOU paga un fitto salato, per l'uso di sale operatorie ubicate presso una famosa clinica privata. Peccato che i lavori di adattamento e messa a norma costeranno, si dice, circa 100mila euro e che la loro manutenzione si aggirerà su gli 8/ 10mila euro al mese. Sempre dall'AOU ci segnalano che, nonostante una interrogazione parlamentare, firmata da 6 deputati (seduta della Camera n° 346 del 1 luglio 2010 ), con relativa ispezione Ministeriale, in alcune strutture assistenziali,il personale medico continua a svolgere turni di servizio "programmati" di 24 ore e oltre, pratica invece vietatissima al personale infermieristico e OSS , in emergenza cronica. In ogni caso perchè non utilizzare, magari in prestazione professionale privata, in attesa di nuove assunzioni, i tanti medici disoccupati, specie gli anestesisti?

Medicina Solidale , 18 aprile 2011

Napoli, emergenza sociale e mercato del falso, che fare?

Una media di 45 quintali di merce contraffatta in vendita, quotidianamente, su circa 3 kmq di marciapiedi (tra piazza Garibaldi, via Duomo,via Toledo e centro antico) , un giro d’affari giornaliero, per il mercato del falso, di circa 20mila euro. 150 gli "addetti" alla vendita, quasi tutti africani e asiatici, che con annesso spazio espositivo abusivo, smerciano di tutto: Borse, portamonete, orologi, occhiali, cinture, custodie per cellulari, cappellini di lana, sciarpe, scarpe sportive, abbigliamento sportivo, biancheria intima. I “ falsari” sono in parte, soprattutto per la pelletteria,  imprenditori locali, che affidano il lavoro a fabbrichette “ abusive”, mimetizzate nei cortili dei quartieri popolari. Negli ultimi anni la merce, anche la pelletteria, è quasi tutta made in china.Questo ha penalizzato la "manodopera a nero" locale, centinaia di napoletani, soprattutto donne, hanno perso, come si dice da queste parti,  “la campata” giornaliera - Il contrasto al fenomeno, praticato delle forze dell’ordine ( polizia urbana, polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza ), non sembra attenersi ad un protocollo comune. la città , dalla periferia ai quartieri popolari, dal lungomare alla Napoli bene è, come dimostrano i video sotto allegati, un enorme e disordinato mercato della contraffazione. - Economia illegale gestita dalla criminalità organizzata, finalizzata a procurare liquidità per il mercato delle armi e della droga. Ma anche unica possibilità occupazionale per extracomunitari disperati e disoccupati locali. Che fare?

     

Questi video sono stati girati a distanza di un anno l'uno dall'altro. Qualche differenza? Perché il fenomeno a Napoli è così  “esagerato” ? Invitiamo, chi è interessato, ad intervenire con riflessioni e suggerimenti, scrivendo a ufficiostampa.nocomment@gmail.com

16 famiglie sfrattate dalla "Curia"

La Curia di Napoli sfratta 16 nuclei familiari dagli immobili di vicoletto Ecce Homo. 60 cittadini, tra cui molti anziani che "sopravvivono" di sola pensione sociale. Leopoldo Dentale e Teresa Tedeschi, donarono gli immobili alla curia, per utilizzo solidale.  Leopoldo, morto nel 1895, dispose che metà dei suoi possedimenti andassero alla curia e l'altra metà alla moglie. Anche la signora Teresa, morta nel 1898, lasciò la restante parte di eredità alla curia. Il primo atto di citazione con la richiesta di disdetta di contratto (per ragioni di ristrutturazione) risale al 04/06/2005. Le date di sentenza sono diverse per gruppi di condomini. L' ultima sentenza, con formula esecutiva, è stata consegnata alla signora Loreto Maria , ultrasessantenne. Gli inquilini hanno sempre provveduto, a proprie spese, alla manutenzione dei fabbricati. La dottoressa Tramontano che ha seguito tutta la vicenda giudiziaria, a nome di tutti gli “sfrattati” lancia un appello al Cardinale Sepe: Eminenza, aprite il vostro cuore alle ragioni del cuore, così come dettato dalla signora Teresa e dal signor Leopoldo

Napoli antirazzista

Napoli 1 marzo 2011, manifestazione antirazzista. Tanti africani in piazza, quasi tutti sfruttati come manovali o raccoglitori di frutta nel casertano, pochi gli asiatici, neanche un cinese. Alla manifestazione hanno partecipato studenti e associazioni, presente anche la CIGL e la USB ( Unione Sindacale di Base) - Nápoles el 1 de marzo de 2011, manifestación antirazzista. Muchos africanos en plaza, casi todo explotados como peones o coleccionistas de fruta en el casertano, poco los asiáticos, tampoco un chino. A la manifestación han participado estudiantes y asociaciones, presente también el CIGL y el USB (Unión Sindical de Base)

Pedone napoletano, la sicurezza è un optional

Al Sindaco di Napoli

All’ Assessore alla Mobilità Agostino Nuzzolo 

 

Una feritoia tra due tombini di metallo, larga circa 15 centimetri e lunga quasi un metro, è comparsa da qualche settimana tra piazza Mancini e la statua di Garibaldi,  proprio in mezzo alla strada. Una trappola micidiale per i pedoni intenti ad attraversare la strada, perché poco visibile. Una tagliola di metallo che procura, a detta dei “bancarellari” del vicino mercatino,  una 20ntina di cadute al giorno, alcune rovinose e dolorosissime.  Spesso il piede si incastra così in malo modo che bisogna rinunciare alla calzatura per uscirne.

In riferimento alle Vostre competenze chiediamo, a tutela della incolumità dei cittadini, un Vostro costruttivo intervento -

  Patrizia Bussola, progetto vivibilità urbana, Associazione culturale No Comment - 1 marzo 2011

In 100mila dicono no alla donna oggetto

70mila, forse 100mila persone alla manifestazione di Napoli. Un corteo " no stop" da piazza Matteotti a piazza Dante. - 70.000, quizás 100.000 personas a la manifestación de Nápoles. Un cortejo no alto" de plaza Matteotti a plaza Dante. - Videoservizio no profit de Tony Laruspa

Al sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo e agli assessori competenti:

Arredo urbano , Turismo, Polizia Municipale, Politiche Sociali 

Oggetto: Richiesta di un Decreto interpretativo per la tutela del Bene Pubblico e per l’Istituzione della Polizia Turistica Locale

 Gentilissima dott. Iervolino e assessori competenti,

                                                                                           siamo convinti, per quel che abbiamo potuto vedere, che le cause principali dell'incuria e del degrado che umiliano e offendono molti luoghi simbolo della nostra città,  sono da addebitare non solo alle  azioni vandaliche di annoiate gang giovanili e alla inciviltà di troppi cittadini, ma soprattutto sono il risultato di una scarsa manutenzione ordinaria e ad una inesistente vigilanza specifica.

Lifting occasionali, legati ad eventi programmati, o blitz di polizia urbana finalizzati al solo sfratto di poveri senzatetto, non potranno mai sostituire un ordinario servizio di manutenzione. di pulizia e di prevenzione antivandali. Lo stato di  incuria che soffoca piazza del Plebiscito, piazza Mercato, piazza San Gaetano e i giardini del Molosiglio, solo per citare degli esempi, lascia sgomenti. Erbacce, pneumatici, tracce di falò, tende di senzatetto e tanta immondizia  

Piazza del Plebiscito:  Anche se tutto intorno alla piazza sono sistemate, per motivi di sicurezza, 12 telecamere che controllano l'area che ospita Prefettura,  Comando Militare Meridionale e Palazzo Reale, una marea di vandali, piccoli e grandi, notte e giorno infieriscono impunemente su ogni cosa, mutilando statue, imbrattando il colonnato, sollevando la pavimentazione, asportando pezzi di ringhiera delle statue. Più nota ai napoletani, come campo di calcio per i ragazzini che come luogo dei grandi eventi è ridotta, come mostra il filmato allegato, in uno stato pietoso.

Piazza Mercato: Decapitate le statue delle due fontane ora il passatempo, per i vandali, sono la strisciata di pittura sui leoni e i falò. I commercianti continuano ad  usarla come punto di raccolta per la monnezza “da imballo” e tutta l’area  è circondata dalle erbacce e resti  di pneumatici.

Piazza San Gaetano: Decumano centrale, nel cuore del centro antico di Napoli, è utilizzata da sempre come  discarica per mobili , materassi usati e  immondezzaio di zona. Punto di aggregazione per bulletti in vena di scherzi violenti ( cerbottane, fionde, pistole aria compressa e pallonate in faccia). Consigliata ai visitatori in cerca di emozioni forti è il plus ultra della invivibilità urbana in zona turistica.

Molosiglio: L’area, anche se rientra in un progetto di  riqualificazione, continua ad essere frequentata da numerosi senzatetto extracomunitari e italiani, persone spesso con problemi di alcolismo. I giardini sono utilizzati, per l’area che affaccia sul pontile, come dormitorio, cucina da campo e latrina a cielo aperto. Nella storica fontana, a secco da anni, tra rifiuti ed escrementi è installata da settimane una grossa tenda-baracca.

Il futuro di questa città, secondo il nostro punto di vista, sta soprattutto nella salvaguardia e nel rilancio delle sue bellezze naturali e architettoniche. Si spendono milioni di euro per realizzare progetti di arredo urbano che, una volta terminati si consegnano, stando ai fatti, all’incuria. (piazzale Tecchio vale per tutti)

In merito a quanto sopra segnalato riteniamo utile suggerire, al Governo della Città,  la pubblicazione di un decreto interpretativo che chiarisca, ai cittadini e agli operatori  municipali, quali norme regolano e tutelano (visto che nella realtà pochi le rispettano) il decoro urbano di Napoli, decreto da affiggere in tutti i luoghi  pubblici. Suggeriamo l’istituzione della Polizia Turistica Locale (esiste anche in Vietnam), con il compito specifico di vigilare e far rispettare il decoro dei luoghi pubblici di interesse turistico e culturale.  In mancanza di “ascolto Istituzionale” , ci adopereremo per promuovere una petizione popolare.

        N.B.  Alleghiamo documentazione visiva e cartolina proposta per la emanazione di un decreto interpretativo a tutela del bene pubblico

Per altre immagini cliccare qui

Il "Cippo" di Sant'Antonio

  

17 gennaio 2011, anche quest' anno la gente di San Giovanni in Porta, centro antico di Napoli, ha rinnovato il rito del " Cippo di Sant' Antonio. Raccogliendo i suggerimenti delle famiglie residenti, il grande falò è stato circoscritto all'interno del giardinetto pubblico. Una tradizione, quella del "cippo", che si perde nel tempo. Praticata, ad inizio secolo,dai contadini per favorire buoni raccolti e in seguito, nella Napoli del dopoguerra, per rendere visibile l'identità e la forza del "rione". In città spesso il "rito" degenera in atti di vandalismo e violenza sulle cose, sarebbe utile un censimento di quelli " non violenti" , coordinati dalle Municipalità . In San Giovanni in Porta è stata una festa di quartiere. C'è stato l'intervento, verso le 21, dei vigili del fuoco che si sono limitati a tenere sotto controllo il grande falò, senza spegnerlo.

Tafferugli tra studenti e Polizia Municipale

Tafferugli in piazza San Domenico, nel tardo pomeriggio dell' 8 gennaio 2011, tra studenti e vigili urbani. Tutto ha inizio per delle foto messe sulle cancellate dell'obelisco da alcuni ragazzi . Intervento dei vigili urbani, scontro prima verbale e poi fisico, un tentativo di arresto, manette, l'arrivo di un avvocato, di un Senatore e del comandante dei vigili urbani Sementa . Siamo giunti in ritardo, non possiamo esprimere opinioni sui fatti, ma abbiamo raccolto alcune testimonianze.......sul campo!

     

Tendopoli di senza tetto al Maschio Angioino

E' passato un anno, le aiuole del Maschio Angioino di Napoli tornano ad ospitare una tendopoli di senza fissa dimora. Il disagio sociale in città è visibile e palpabile in ogni luogo. Sulla cartolina patinata della Napoli turistica e culturale prevale, con disperazione, la realtà di un quotidiano sofferente.....e immutabile

    

Gennaio 2011 clicca sulle freccia per accedere alla documentazione Gennaio 2010

Dolore e rabbia per Emiliana, fiaccolata a Napoli

 

Da piazza Garibaldi al carcere di Poggioreale, con dolore e rabbia, per rivendicare una giustizia giusta! Erano migliaia i cittadini napoletani che hanno manifestato, con una fiaccolata, il 20 dicembre per Emiliana, la ragazza napoletana assassinata a Terracina dal suo ex. Tante mamme, amici e gente del quartiere. Una fiaccolata che ha urlato dolore e rabbia fin sotto le celle del carcere di Poggioreale, dove i detenuti affacciati alle inferriate hanno ascoltato in silenzio. Presenti anche alcune associazioni, tra cui Campania in movimento Onlus, promotrice della fiaccolata. Chiara Giordano, presidente dell'associazione, ha ricordato che una giustizia giusta è un diritto da difendere e da pretendere . 128 le donne uccise dagli ex , in questo 2010 in Italia, 12 solo tra luglio e agosto. Una mattanza in crescita, nel 2009 furono 119 le donne massacrate dai propri uomini o ex fidanzati 

Centro Antico, sempre peggio!

Appello al sindaco di Napoli e agli Assessori competenti - 15 dicembre 2010

 

Via Tribunali è ricca di attività commerciali, sono102 i negozi  che dal civico 125, imbocco da via Duomo,  al 379 , fanno a gomitate su 350 metri di strada. Gli alimentari sono 29,  un dato che da l’idea della densità abitativa della zona.

Eppure  tutta l’area, nella realtà del quotidiano, è umiliata da un incuria decennale.

In questo Natale 2010 via Tribunali, Decumano centrale dell’antica Napoli, aggiunge  una nota burlesca alla sua pagella di invivibilità urbana. Da circa una settimana sono state posizionate, sulla strada, grappoli di luminarie  accessoriate di  spina penzolante in attesa, forse, di un miracolo illuminante. Insomma sono solo luci spente senza senso. Su tutto l’incuria

 

Inascoltati i nostri appelli,  lanciati a maggio e ad agosto 2010, attraverso i progetti  www.napolicentroantico.it   ,  e  SOS maggio dei monumenti  che metteva in evidenza  il bene e il male del nostro centro antico , con  suggerimenti miranti a migliorare la qualità della vita dei residenti , promuovendo nel contempo l’ospitalità turistica.

 

A distanza di mesi continuano a mancare i cestini per la raccolta delle carte, l’ultimo sopravvissuto, quello di piazza Miraglia, è scomparso qualche settimana fa

A fronte delle migliaia di presenze turistiche giornaliere, del periodo natalizio, non è stato allestito neanche un bagno chimico.

Panchine rotte e inservibili in piazza San Gaetano e spazi destinati alla sosta dei visitatori trasformati in parcheggi per motorini o campi di calcetto

 

Km di marciapiedi sono  in autogestione di bancarelle abusive e venditori di merce contraffatta

Un caos pedonale indescrivibile, con poche vie di fuga. Eventuali emergenze, nelle condizioni di viabilità attuale, potrebbero trasformarsi in tragedie

Neanche la nostra ultima segnalazione ha destato, con provvedimenti pratici , la Vostra attenzione.

 

Come napoletani continuiamo a credere e a sperare che i Decumani  diventino risorsa culturale ed economica per questa martoriata città.

Come cittadini  prendiamo atto, con amarezza,  “della noncuranza e del non ascolto” che l’Amministrazione riserva a qualsiasi voce “non omologata o certificata politicamente” che, anche e solo,  segnala  problematiche inerenti la vivibilità urbana. 

Non si salva neanche San Gennaro

 Sfregiato e danneggiato “il San Gennaro” che salvò Napoli dalla collera del Vesuvio

All’attenzione di Sua Eminenza Reverendissima Crescenzio Sepe 

All’attenzione della Soprintendenza ai Beni Architettonici e culturali di Napoli

 Segnaliamo , alle Vostre competenze,

                                       il danno che abbiamo notato sul monumento dedicato a San Gennaro, sito in piazza Enrico De Nicola, presso la chiesa monumentale di santa Caterina a Formiello. 

Danneggiato il mantello sia a dx che a sx , asportata o distrutta parte della cornice in marmo a dx del busto.

Il luogo che ospita il monumento è frequentemente  teatro di risse tra ubriachi ed è utilizzato come campo di calcetto, dai ragazzi della zona.

Probabilmente a far cadere la cornice è stata una pallonata, ma i pezzi di marmo che mancano dal mantello, sia a dx che a sx, lasciano pensare all’aggressione di un corpo contundente  riconducibile , forse, ai postumi di una rissa, lancio di bottiglie o colpi di spranghe. Nella scorsa primavera fu  divelta la inferriata a dx del monumento, ora conservata in chiesa.

Precisiamo che il marmo “nuovo” , quello scoperto dalle ferite,  è bianco, dunque il danno è recentissimo.

 Il monumento restaurato una prima volta nel  1794, dopo l’eruzione del Vesuvio del 1793, e una  seconda volta nel 1932 , sempre dalla  Real Deputazione del tesoro di San Gennaro, è posizionato all’ingresso della monumentale chiesa di santa Caterina a Formiello, in piazza Enrico De Nicola, il monumento fu realizzato per ingraziare  San Gennaro per aver protetto Napoli dalle calamità naturali, come le frequenti eruzioni del Vesuvio. L’opera fu progettata da   Ferdinando Sanfelice , le sculture furono affidate a Lorenzo Vaccaro nel 1706, ma a portare a termine il monumento fu il figlio, Domenico Antonio Vaccaro , nel 1708.

 10 dicembre 2010 - Comunicazione inviata a mezzo posta certificata – pec.

Fuga da Napoli, intervista esclusiva alla famiglia Giovucek

   

Per 78 mesi, Dal 1988 a tutto il 1999, il Governo Italiano ha avuto ben 5 Ministri  degli Interni di origine partenopea. Ministri con buona conoscenza, ambientale e sociale, del territorio Campano. - Politici a cui fu affidato il compito di garantire la sicurezza nelle aree urbane italiane per circa 2500 giorni, quasi 7 anni. Eppure Napoli e la sua provincia continuano ad essere ostaggio, nella realtà del quotidiano, del "Governo Ombra " di centinaia di clan criminali, a conduzione familiare. Perché, in questi territori, nulla cambia? Saremo costretti, per sopravvivere, per garantire un futuro pulito ai nostri figli,, a chiedere asilo politico presso altre Nazioni? Saremo costretti a chiedere, come questa "fantastica famiglia" napoletana , ospitalità ad una utopistica Napoli, finalmente città a misura d' uomo, senza monnezza, con tanti spazi comuni, senza ingiustizie sociali, senza violenza, e soprattutto senza kamorra? Conosceremo mai la verità sul The Test? Per saperne di più visita il sito -
www.thetest.it - La verità supera la fantasia - Tonylaruspa, reporter no profit

Obesità infantile, ò fatt è serio!!

 

Sono Campani i bambini più "pesanti" d'Europa

La percentuale dei bambini Campani in sovrappeso è salita al 28%, mentre i "bimbi obesi" hanno raggiunto la quota allarmante del 21% . Per gli adulti i dati, forniti dall'Istat e dal ministero della Salute, sono ancora più preoccupanti , risulta che il 48% dei campani maschi sono in sovrappeso, mentre le donne sono il 41%. Abitudini alimentari "senza controllo" suggerite, in parte, anche da una cultura popolare convinta, specie sulla crescita del bambino, che più si mangia e più si sta bene.
Nel mondo sono oltre un miliardo gli individui in sovrappeso, gli obesi sono quasi 300 milioni, 130 milioni solo in Europa. 22 milioni sono bambini

 

 Ma ke napulitani, kumma mma fà pe cioffà kapì ? Appello in dialetto partenopeo

Nun'abbuffat e criature cò magnà

Uè, mamme napulitane, si vulite bene e criature voste nunnè buffate e magnà. Troppa robba e sfizzie e killi piatt' accupput, fann solo ingrassa ma nu fann a salute.
E criatur kiatt fanno fatica a pazzià e vuie v' accirite allè purtà in braccio. O' criatur kiatt s'addà scurdà do pallon, cu chella panza po' fa solo a Ciccibacco ncopp a vott. Si vulit ò bene de figli vuost , nunn e buffat e magnà, ratele o peso giust e faciteli abituà, cò bene da salute ven primma e tutte e cose 

Care mamme napoletane, il troppo cibo fa male alla salute dei bambini

Ehi mamme napoletane, se volete bene ai vostri bambini, non li riempite di cibo. Troppe merendine e i primi piatti abbondanti fanno solo ingrassare, non fanno mica salute. I bambini grassi fanno fatica a giocare e voi vi uccidete a prenderli in braccio.
Il bambino grasso deve dimenticare il pallone, con tanta ciccia può fare solo Ciccibacco sulla botte. Se volete bene ai vostri bambini , non li gonfiate di cibo, dategli il peso giusto e fateli abituare, che il bene della loro salute, viene prima di tutto

 

Help us – Ayúdadnos - Aidez nous - Helft uns

Social uneasiness, poverty, sanitary hygienic risk.

Naples is a city in serious difficulties. Help us!

 Malestar social, pobreza, riesgo higiénico sanitario.

Nápoles es una ciudad en graves dificultades. ¡Ayúdadnos!

 Privation sociale, pauvreté, risque hygiénique sanitaire.

Naples est une ville en difficultés graves. Aidez nous!

Gesellschaftliche Unannehmlichkeit Armut gesundheitliches hygienisches Risiko.

 Neapel ist eine Stadt in du belastest Schwierigkeit. Helft uns!

 

 

Disagio sociale, povertà, rischio igienico sanitario.

Napoli è una  città in gravi difficoltà . Aiutateci!

Quello che abbiamo visto questa mattina in pieno centro, nei giardini pubblici di piazza Garibaldi, è prova evidente del grave disagio sociale che soffoca la città . Preoccupante, per la crisi rifiuti,  anche il livello di allarme per la salute pubblica 

Associazione culturale No Comment 2 novembre 2010

 

 

 

Ai  ragazzi di Napoli

 Uagliù Nun vi facite fa fess’, perché kumma vuot’ e kumm’ aggira

 Kestaccà è a vera faccia da Camorra

 

El verdadero rostro de la criminalidad  “Camorra” napolitana

 

Le vrai visage de la criminalité  “Camorra” napolitaine

 

The true face of the Neapolitan crime “Camorra”

 

Das echte Gesicht der neapolitanischen Kriminalität “Camorra”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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