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Obesità infantile, ò fatt è serio.
Sono Campani i
bambini più "pesanti" d'Europa
La
percentuale dei bambini Campani in sovrappeso è
salita al 28%, mentre i "bimbi obesi" hanno
raggiunto la quota allarmante del 21% . Per gli
adulti i dati, forniti dall'Istat e dal ministero
della Salute, sono ancora più preoccupanti , risulta
che il 48% dei campani maschi sono in sovrappeso,
mentre le donne sono il 41%. Abitudini alimentari
"senza controllo" suggerite, in parte, anche da una
cultura popolare convinta, specie sulla crescita del
bambino, che più si mangia e più si sta bene.
Nel mondo sono oltre un miliardo gli individui in
sovrappeso, gli obesi sono quasi 300 milioni, 130
milioni solo in Europa. 22 milioni sono bambini
Ma ke napulitani, kumma mma fà pe cioffà kapì ? Appello in dialetto partenopeo
Nun'abbuffat e criature cò magnà
Uè, mamme napulitane, si vulite bene e criature voste
nunnè buffate e magnà. Troppa robba e sfizzie e killi piatt' accupput, fann solo
ingrassa ma nu fann a salute.
E criatur kiatt fanno fatica a pazzià e vuie v'
accirite allè purtà in braccio. O' criatur kiatt s'addà scurdà do pallon, cu
chella panza po' fa solo a Ciccibacco ncopp a vott. Si vulit ò bene de figli
vuost , nunn e buffat e magnà, ratele o peso giust e faciteli abituà, cò bene da
salute ven primma e tutte e cose
Care mamme napoletane, il troppo cibo fa male alla salute dei bambini
Ehi mamme napoletane, se volete bene ai vostri
bambini, non li riempite di cibo. Troppe merendine e i primi piatti abbondanti
fanno solo ingrassare, non fanno mica salute. I bambini grassi fanno fatica a
giocare e voi vi uccidete a prenderli in braccio.
Il bambino grasso deve dimenticare il pallone, con
tanta ciccia può fare solo Ciccibacco sulla botte. Se volete bene ai vostri
bambini , non li gonfiate di cibo, dategli il peso giusto e fateli abituare, che
il bene della loro salute, viene prima di tutto
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16 famiglie sfrattate dalla "Curia"
La Curia di Napoli sfratta 16 nuclei familiari dagli immobili di vicoletto Ecce Homo. 60 cittadini, tra cui molti anziani che "sopravvivono" di sola pensione sociale. Leopoldo Dentale e Teresa Tedeschi, donarono gli immobili alla curia, per utilizzo solidale. Leopoldo, morto nel 1895, dispose che metà dei suoi possedimenti andassero alla curia e l'altra metà alla moglie. Anche la signora Teresa, morta nel 1898, lasciò la restante parte di eredità alla curia. Il primo atto di citazione con la richiesta di disdetta di contratto (per ragioni di ristrutturazione) risale al 04/06/2005. Le date di sentenza sono diverse per gruppi di condomini. L' ultima sentenza, con formula esecutiva, è stata consegnata alla signora Loreto Maria , ultrasessantenne. Gli inquilini hanno sempre provveduto, a proprie spese, alla manutenzione dei fabbricati. La dottoressa Tramontano che ha seguito tutta la vicenda giudiziaria, a nome di tutti gli “sfrattati” lancia un appello al Cardinale Sepe: Eminenza, aprite il vostro cuore alle ragioni del cuore, così come dettato dalla signora Teresa e dal signor Leopoldo
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Pedone napoletano, la sicurezza è un optional

Al Sindaco di Napoli
All’ Assessore alla Mobilità Agostino Nuzzolo
Una feritoia tra due tombini di metallo, larga circa 15 centimetri e lunga quasi un metro, è comparsa da qualche settimana tra piazza Mancini e la statua di Garibaldi, proprio in mezzo alla strada. Una trappola micidiale per i pedoni intenti ad attraversare la strada, perché poco visibile. Una tagliola di metallo che procura, a detta dei “bancarellari” del vicino mercatino, una 20ntina di cadute al giorno, alcune rovinose e dolorosissime. Spesso il piede si incastra così in malo modo che bisogna rinunciare alla calzatura per uscirne.
In riferimento alle Vostre competenze chiediamo, a tutela della incolumità dei cittadini, un Vostro costruttivo intervento -
Patrizia Bussola, progetto vivibilità urbana, Associazione culturale No Comment - 1 marzo 2011
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Tafferugli tra studenti e Polizia Municipale
Tafferugli in piazza San Domenico, nel tardo pomeriggio dell' 8 gennaio 2011, tra studenti e vigili urbani. Tutto ha inizio per delle foto messe sulle cancellate dell'obelisco da alcuni ragazzi . Intervento dei vigili urbani, scontro prima verbale e poi fisico, un tentativo di arresto, manette, l'arrivo di un avvocato, di un Senatore e del comandante dei vigili urbani Sementa . Siamo giunti in ritardo, non possiamo esprimere opinioni sui fatti, ma abbiamo raccolto alcune testimonianze.......sul campo!
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Al sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo e agli assessori competenti:
Arredo urbano , Turismo, Polizia Municipale, Politiche Sociali
Oggetto: Richiesta di un Decreto interpretativo per la tutela del Bene Pubblico e per l’Istituzione della Polizia Turistica Locale
Gentilissima dott. Iervolino e assessori competenti,
siamo convinti, per quel che abbiamo potuto vedere, che le cause principali dell'incuria e del degrado che umiliano e offendono molti luoghi simbolo della nostra città, sono da addebitare non solo alle azioni vandaliche di annoiate gang giovanili e alla inciviltà di troppi cittadini, ma soprattutto sono il risultato di una scarsa manutenzione ordinaria e ad una inesistente vigilanza specifica.
Lifting occasionali, legati ad eventi programmati, o blitz di polizia urbana finalizzati al solo sfratto di poveri senzatetto, non potranno mai sostituire un ordinario servizio di manutenzione. di pulizia e di prevenzione antivandali. Lo stato di incuria che soffoca piazza del Plebiscito, piazza Mercato, piazza San Gaetano e i giardini del Molosiglio, solo per citare degli esempi, lascia sgomenti. Erbacce, pneumatici, tracce di falò, tende di senzatetto e tanta immondizia
Piazza del Plebiscito: Anche se tutto intorno alla piazza sono sistemate, per motivi di sicurezza, 12 telecamere che controllano l'area che ospita Prefettura, Comando Militare Meridionale e Palazzo Reale, una marea di vandali, piccoli e grandi, notte e giorno infieriscono impunemente su ogni cosa, mutilando statue, imbrattando il colonnato, sollevando la pavimentazione, asportando pezzi di ringhiera delle statue. Più nota ai napoletani, come campo di calcio per i ragazzini che come luogo dei grandi eventi è ridotta, come mostra il filmato allegato, in uno stato pietoso.
Piazza Mercato: Decapitate le statue delle due fontane ora il passatempo, per i vandali, sono la strisciata di pittura sui leoni e i falò. I commercianti continuano ad usarla come punto di raccolta per la monnezza “da imballo” e tutta l’area è circondata dalle erbacce e resti di pneumatici.
Piazza San Gaetano: Decumano centrale, nel cuore del centro antico di Napoli, è utilizzata da sempre come discarica per mobili , materassi usati e immondezzaio di zona. Punto di aggregazione per bulletti in vena di scherzi violenti ( cerbottane, fionde, pistole aria compressa e pallonate in faccia). Consigliata ai visitatori in cerca di emozioni forti è il plus ultra della invivibilità urbana in zona turistica.
Molosiglio: L’area, anche se rientra in un progetto di riqualificazione, continua ad essere frequentata da numerosi senzatetto extracomunitari e italiani, persone spesso con problemi di alcolismo. I giardini sono utilizzati, per l’area che affaccia sul pontile, come dormitorio, cucina da campo e latrina a cielo aperto. Nella storica fontana, a secco da anni, tra rifiuti ed escrementi è installata da settimane una grossa tenda-baracca.
Il futuro di questa città, secondo il nostro punto di vista, sta soprattutto nella salvaguardia e nel rilancio delle sue bellezze naturali e architettoniche. Si spendono milioni di euro per realizzare progetti di arredo urbano che, una volta terminati si consegnano, stando ai fatti, all’incuria. (piazzale Tecchio vale per tutti)
In merito a quanto sopra segnalato riteniamo utile suggerire, al Governo della Città, la pubblicazione di un decreto interpretativo che chiarisca, ai cittadini e agli operatori municipali, quali norme regolano e tutelano (visto che nella realtà pochi le rispettano) il decoro urbano di Napoli, decreto da affiggere in tutti i luoghi pubblici. Suggeriamo l’istituzione della Polizia Turistica Locale (esiste anche in Vietnam), con il compito specifico di vigilare e far rispettare il decoro dei luoghi pubblici di interesse turistico e culturale. In mancanza di “ascolto Istituzionale” , ci adopereremo per promuovere una petizione popolare.
N.B. Alleghiamo documentazione visiva e cartolina proposta per la emanazione di un decreto interpretativo a tutela del bene pubblico
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Tendopoli di senza tetto al Maschio Angioino
E' passato un anno, le aiuole del Maschio Angioino di Napoli tornano ad ospitare una tendopoli di senza fissa dimora. Il disagio sociale in città è visibile e palpabile in ogni luogo. Sulla cartolina patinata della Napoli turistica e culturale prevale, con disperazione, la realtà di un quotidiano sofferente.....e immutabile
Gennaio 2011
clicca sulle freccia per accedere alla documentazione Gennaio 2010![]()
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Centro Antico? Sempre peggio!

Appello al sindaco di Napoli e agli Assessori competenti - 15 dicembre 2010
Via Tribunali è ricca di attività commerciali, sono102 i negozi che dal civico 125, imbocco da via Duomo, al 379 , fanno a gomitate su 350 metri di strada. Gli alimentari sono 29, un dato che da l’idea della densità abitativa della zona.
Eppure tutta l’area, nella realtà del quotidiano, è umiliata da un incuria decennale.
In questo Natale 2010 via Tribunali, Decumano centrale dell’antica Napoli, aggiunge una nota burlesca alla sua pagella di invivibilità urbana. Da circa una settimana sono state posizionate, sulla strada, grappoli di luminarie accessoriate di spina penzolante in attesa, forse, di un miracolo illuminante. Insomma sono solo luci spente senza senso. Su tutto l’incuria
Inascoltati i nostri appelli, lanciati a maggio e ad agosto 2010, attraverso i progetti www.napolicentroantico.it , e SOS maggio dei monumenti che metteva in evidenza il bene e il male del nostro centro antico , con suggerimenti miranti a migliorare la qualità della vita dei residenti , promuovendo nel contempo l’ospitalità turistica.
A distanza di mesi continuano a mancare i cestini per la raccolta delle carte, l’ultimo sopravvissuto, quello di piazza Miraglia, è scomparso qualche settimana fa
A fronte delle migliaia di presenze turistiche giornaliere, del periodo natalizio, non è stato allestito neanche un bagno chimico.
Panchine rotte e inservibili in piazza San Gaetano e spazi destinati alla sosta dei visitatori trasformati in parcheggi per motorini o campi di calcetto
Km di marciapiedi sono in autogestione di bancarelle abusive e venditori di merce contraffatta
Un caos pedonale indescrivibile, con poche vie di fuga. Eventuali emergenze, nelle condizioni di viabilità attuale, potrebbero trasformarsi in tragedie
Neanche la nostra ultima segnalazione ha destato, con provvedimenti pratici , la Vostra attenzione.
Come napoletani continuiamo a credere e a sperare che i Decumani diventino risorsa culturale ed economica per questa martoriata città.
Come cittadini prendiamo atto,
con amarezza, “della noncuranza e del non ascolto” che l’Amministrazione
riserva a qualsiasi voce “non omologata o certificata politicamente” che, anche
e solo, segnala problematiche inerenti la vivibilità urbana.
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Sfregiato e danneggiato “il San Gennaro” che salvò Napoli dalla collera del Vesuvio
All’attenzione di Sua Eminenza Reverendissima Crescenzio Sepe
All’attenzione della Soprintendenza ai Beni Architettonici e culturali di Napoli
Segnaliamo , alle Vostre competenze,
il danno che abbiamo notato sul monumento dedicato a San Gennaro, sito in piazza Enrico De Nicola, presso la chiesa monumentale di santa Caterina a Formiello.
Danneggiato il mantello sia a dx che a sx , asportata o distrutta parte della cornice in marmo a dx del busto.
Il luogo che ospita il monumento è frequentemente teatro di risse tra ubriachi ed è utilizzato come campo di calcetto, dai ragazzi della zona.
Probabilmente a far cadere la cornice è stata una pallonata, ma i pezzi di marmo che mancano dal mantello, sia a dx che a sx, lasciano pensare all’aggressione di un corpo contundente riconducibile , forse, ai postumi di una rissa, lancio di bottiglie o colpi di spranghe. Nella scorsa primavera fu divelta la inferriata a dx del monumento, ora conservata in chiesa.
Precisiamo che il marmo “nuovo” , quello scoperto dalle ferite, è bianco, dunque il danno è recentissimo.
Il monumento restaurato una prima volta nel 1794, dopo l’eruzione del Vesuvio del 1793, e una seconda volta nel 1932 , sempre dalla Real Deputazione del tesoro di San Gennaro, è posizionato all’ingresso della monumentale chiesa di santa Caterina a Formiello, in piazza Enrico De Nicola, il monumento fu realizzato per ingraziare San Gennaro per aver protetto Napoli dalle calamità naturali, come le frequenti eruzioni del Vesuvio. L’opera fu progettata da Ferdinando Sanfelice , le sculture furono affidate a Lorenzo Vaccaro nel 1706, ma a portare a termine il monumento fu il figlio, Domenico Antonio Vaccaro , nel 1708.
10 dicembre 2010 - Comunicazione inviata a mezzo posta certificata – pec.
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Help us – Ayúdadnos - Aidez nous - Helft uns
Social uneasiness, poverty, sanitary hygienic risk.
Naples is a city in serious difficulties. Help us!
Malestar social, pobreza, riesgo higiénico sanitario.
Nápoles es una ciudad en graves dificultades. ¡Ayúdadnos!
Privation sociale, pauvreté, risque hygiénique sanitaire.
Naples est une ville en difficultés graves. Aidez nous!
Gesellschaftliche Unannehmlichkeit Armut gesundheitliches hygienisches Risiko.
Neapel ist eine Stadt in du belastest Schwierigkeit. Helft uns!

Disagio sociale, povertà, rischio igienico sanitario.
Napoli è una città in gravi difficoltà . Aiutateci!
Quello che abbiamo visto questa mattina in pieno centro, nei giardini pubblici di piazza Garibaldi, è prova evidente del grave disagio sociale che soffoca la città . Preoccupante, per la crisi rifiuti, anche il livello di allarme per la salute pubblica
Associazione culturale No Comment 2 novembre 2010
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Napoli 19 Agosto 2010
Al Sindaco di Napoli
All’Assessore al Turismo
All’Assessore alla Legalità
All’azienda per la rimozione dei rifiuti ASIA
Restie
alle regole del senso civico, tra i primi posti per invivibilità urbana di
Napoli centro, via Alessandro Poerio e piazza Enrico De Nicola, continuano a
veicolare un’immagine negativa della città.
Nonostante tali luoghi si trovino a portata di gomito delle stazioni di polizia e vigili urbani, sembrano sfuggire a quei controlli finalizzati al rispetto delle regole “condominiali di una città civile” .
In via Alessandro Poerio, a pochi metri dalla sede della polizia urbana, persiste la incivile abitudine, dei commercianti locali, nello sversare sulla carreggiata quintali di cartoni da imballo e ad utilizzare i marciapiedi, da poco rifatti, come aree di scarico merci con elevatori. Impuniti,visto che questa prassi va avanti da anni,continuano a danneggiare la pavimentazione stradale e ad attentare alla salute pubblica.
In piazza Enrico De Nicola i giardini pubblici sono diventati un letamaio e le famiglie con i bambini ormai li disertano, il lavoro degli operatori ecologici non riesce a recuperare la quantità enorme di immondizia e di bottiglie vuote disseminate a perdita d’occhio. Tra l’altro i giardinieri del comune intervengono solo il lunedì.
La fontana del Formiello ( XVI secolo), sempre nella stessa piazza, fatta costruire da Don Pedro Tellerz Giron, Duca d’Ossuna, in travertino e marmo di Carrara, che attira turisti e studiosi, è “in secca” da giorni, piccioni morti, sterco di uccelli e immondizia riempiono la vasca vuota
Ci chiediamo e Vi chiediamo, perché in piazza Enrico De Nicola e in via Alessandro Poerio non si attivano controlli per scoraggiare la cultura dell’inciviltà?
Quali le ragioni che sembrano, visto che tali fatti vengono denunciati inutilmente da anni, fare di quest’area urbana cittadina una zona extraterritoriale alla legalità?
Vi siete accorti che il cartello posizionato, in via Alessandro Poerio, per invitare i commercianti a depositare “secondo le regole” l’immondizia è stato incendiato?
Alleghiamo documentazione visiva a sostegno delle argomentazioni sopra riportate
Patrizia Bussola, Associazione culturale No Comment,
coordinatrice progetto vivibilità urbana dell’Ass. No Comment
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Napoli, problema Munnezz! Tra buona volontà e "disobbedienza incivile"



A Forcella troviamo contenitori coperti con l'invito a rispettare gli orari dello smaltimento, a piazza Enrico De Nicola incontriamo i volontari anziani degli arditi di Italia, che invitano i cittadini extracomunitari a non banchettare sulle aiuole, su via Anticaglia sono apparsi, realizzati dai residenti, i primi gettacarte in vimini.


resta
Ma resiste e persiste, tra i cittadini, una alta "disobbedienza incivile" specie nel centro antico, come mostrano le immagini realizzate oggi, 24 luglio, su via Tribunali. Gli annunciati "inflessibili controlli" con oltre cento multe al giorno, esistono davvero?
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Tra Totem infetti, installazioni inquinanti e new mappatelle beach

A vederlo fa impressione, sembra uno di quei robot post-atomica, tetro e inerte. Morto per arrugginimento, dilaniato dallo scoppio del proprio ventre di metallo. Utilizzato, fino a tutto il mese di aprile, per le comunicazioni terra-aria. Il Totem,così denominato dal suo creatore Pezzabbruciata Joan, è esposto ai piedi delle scale della posta centrale. Un consiglio : non andate ad ammirarlo al tramonto, provoca un po' di angoscia. Comunque è arte dei nostri tempi e conviene prenderne atto. Photo Ilaria
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Il premio Installazione urbana è stato assegnato, quest'anno, a " Napoli realtà del quotidiano, dell'artista multietnico Addovek Addocek . Eccezionale il realismo dell'opera, esposta in piazza San Gaetano,visitata e fotografata da migliaia di turisti. Realizzata interamente con i rifiuti di strada, l'installazione continua a destare molta curiosità, specie tra i croceristi. L'opera, unica nel suo genere, cambia fisionomia ogni giorno , arricchendosi di nuove aggiunte e disposizioni geometriche. Protestano , invece , i residenti di vico Cinquesanti e dintorni, che non apprezzano il fetore del manufatto e ne richiedono l'immediata rimozione.
P.S. Il giorno 24 maggio, dopo oltre 3 mesi e a seguito delle proteste, l' installazione è stata finalmente rimossa. Si teme comunque una recidiva.

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Per
chi ha nostalgia di “mappatella beach”, vorrebbe rivederla ma non ha il tempo
per portarsi sul lungomare di via Caracciolo ora c'è una versione "road
city " aperta al pubblico. In piazza Matteotti, davanti allo storico edificio
delle poste,i cittadini
interessati troveranno ombrelloni colorati e
lo stesso caos da scogliera. L'area, accessoriata di parcheggiatori abusivi e
bancarelle "sconcicate", fa bella mostra di se tra le sedi di Questura e
Provincia. Utilizzata,dopo le 19, come campo di calcetto, spray art e pista per
ballerini rap
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Centro Antico, violenza di strada e invivibilità urbana, sempre peggio!
Associazioni e cittadini promuovono il progetto Napoli SOS vivibilità urbana
Ultime
dall'Inferno urbano:
Sono circa le 19, di ieri 29 aprile, quando una coppia di giovani turisti, vengono aggrediti e picchiati selvaggiamente da due scippatori in via San Pietro a Maiella, nel pieno centro antico di Napoli. I delinquenti fuggono, portando via l’orologio dell’uomo. Le due vittime a terra, sanguinanti, cercano le mani l’uno dell’altro, si stringono in un abbraccio lunghissimo e scoppiano a piangere, nell’indifferenza dei presenti.
Tutto è accaduto davanti ad un bar, a un negozio di barbiere, ad una ricevitoria del lotto, a decine di persone che andavano o venivano da via Port’ Alba.
Un episodio tremendo, appreso questa mattina da un “quartiere” che sa tutto, ma che non si espone, che racconta ma non denuncia, che lascia massacrare di botte due giovani perché la cultura della “malanapoli” ha il sopravvento su tutto.
Alle 7 di mattina, sempre di ieri, la stessa violenza è stata consumata su un altra vittima, al Corso Umberto.
Pur riconoscendo lo sforzo delle forze dell’ordine e l’impegno in primis del Prefetto e del Questore, per coordinare al meglio le poche risorse umane a disposizione, al fine di garantire la sicurezza del territorio cittadino, riteniamo indispensabile l’aiuto, da subito, di una videosorveglianza mirata, su Via Duomo, Corso Umberto e i tre Decumani , che stanno diventando macelleria per turisti.
E serve soprattutto un lavoro di intelligence per individuare e cogliere sul fatto questi criminali, magari utilizzando “turisti civetta o soggetti esca”.
Grazie dell’attenzione, Patrizia Bussola, Giovanni Autiero,
Coordinatori progetto vivibilità urbana, ass. No Comment
Questa nota è stata consegnata per posta certificata il 30 aprile 2011 alle 12,46 ai rappresentanti delle Istituzioni:
al Prefetto di Napoli dott. Andrea De Martino , al Questore di Napoli dott. Luigi Merolla,
al Sindaco di Napoli dott.ssa Rosa Russo Iervolino, al dott. Luigi Scotti Assessore Legalità, Trasparenza e Polizia locale
L’attenzione per la campagna elettorale e per i rifiuti in strada sta mettendo in secondo piano quello che è sicuramente uno dei problemi più seri di questa città: la ferocia di una criminalità di strada che non da tregua , che agisce, come dimostra l’episodio accaduto vicino al conservatorio di musica, del tutto indisturbata. Riteniamo necessario accelerare il processo di videosorveglianza, magari recuperando le telecamere posizionate ed inutilizzate come in via san Sebastiano o in piazza San Gaetano
Napoli
S.O.S. Vivibilità Urbana
Le associazioni firmatarie del progetto sono :
Ass. di volontariato culturale NO COMMENT e ass. A.S.C.A.
L’intento è di relazionare, attraverso un monitoraggio settimanale, la “vivibilità” urbana del centro antico di Napoli, stimolando poi l'’amministrazione comunale, alla quale sarà consegnata la relazione, ad intervenire per ripristinare vivibilità urbana e per recuperare il rispetto delle regole della civile convivenza su un territorio, attualmente degradato e ostaggio della cultura dell'arroganza. Saranno impegnati circa 50 volontari, che raccoglieranno e verificheranno le segnalazioni dei cittadini e attraverso filmati e foto
Antonio Alfano, presidente associazione No Comment Giovanni Lombardi, presidente associazione ASCA
Prime segnalazioni

Al sindaco di Napoli dott. Rosa Russo Iervolino
Al dott. Luigi Scotti Assessore legalità trasparenza e polizia locale
Al dott. Paolo Gaetano Giacomelli assessore Igiene della Città
Al dott. Gennaro Nasti assessore Ambiente
Al Comandante della Polizia Municipale dott. Luigi Sementa
Oggetto: Emergenze Vivibilità Urbana al Centro Antico
Segnaliamo all’attenzione delle Vostre competenze alcune situazioni che , di fatto, rendono invivibile il centro antico:
A) - La presenza, tra i Decumani e sulle vie dell’Arte, di venditori ambulanti di prodotti ortofrutticoli, muniti di potenti megafoni. Attività praticata soprattutto sulla zona dell’Anticaglia. I prodotti venduti risultano privi di tracciabilità. Gli “avanzi” di tale commercio sono spesso abbandonati in strada. Inquinamento acustico e disturbo continuo della quiete pubblica, consumato all’interno dei percorsi turistici e a ridosso di strutture Ospedaliere come il Policlinico e gli Incurabili, con forte disagio per i pazienti ricoverati. Questi venditori impazzano con il proprio triciclo, ogni giorno eccetto il lunedì, con picchi intollerabili tra le 13,30 e le 15,00 tra Porta San Gennaro , San Giovanni in Porta, vicoletto Limoncello e vico Cinque Santi accompagnandosi con urla “laceranti megafonate”. E a nulla servono le proteste e le denuncie dei residenti. Questa storia di “ordinaria arroganza” va avanti da almeno 8 anni. Che pensate di fare?
B) - E’ enorme l’afflusso di auto che, provenienti da via Duomo e da piazza Cavour, intasano e inquinano via Tribunali e il Decumano superiore, e sono migliaia gli automobilisti che violano il divieto di accesso di via Raimondo de Sangro ( piazza Miraglia) per tagliare, indisturbati, sul corso Umberto.
C) - Le aree che costeggiano la “Scorziata”, alle spalle di piazza San Gaetano, e la chiesa delle anime del purgatorio ( su via Tribunali), sono un perenne immondezzaio, non solo per la maleducazione dei residenti, ma anche per la cattiva abitudine dei commercianti, che continuano a sversare in strada i rifiuti delle loro attività.
D) Continuano a mancare su tutto il decumano centrale i cestini gettacarte, mentre le aree pedonali sono utilizzate per il parcheggio di motorini o come campi di calcetto.
E) Manca un pattugliamento appiedato, da parte delle forze di polizia e polizia urbana, dell’area del Decumano superiore: Anticaglia, Porta San Gennaro, piazzetta Sant’Andrea delle dame, via Sapienza, via Armanni, via Atri e dintorni. Questo favorisce il proliferare di baby gang di quartiere e situazioni illegali.
Dall’entroterra abbandonato del centro antico di Napoli, in attesa di un Vostro concreto e celere intervento, Napoli 27 aprile 2011
I rappresentanti legali, delle associazioni culturali No Comment e ASCA,
Antonio Alfano e Giovanni Lombardi
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Napoli, emergenza sociale e mercato del falso, che fare?
Una media di 45 quintali di merce contraffatta in vendita, quotidianamente, su circa 3 kmq di marciapiedi (tra piazza Garibaldi, via Duomo,via Toledo e centro antico) , un giro d’affari giornaliero, per il mercato del falso, di circa 20mila euro. 150 gli "addetti" alla vendita, quasi tutti africani e asiatici, che con annesso spazio espositivo abusivo, smerciano di tutto: Borse, portamonete, orologi, occhiali, cinture, custodie per cellulari, cappellini di lana, sciarpe, scarpe sportive, abbigliamento sportivo, biancheria intima. I “ falsari” sono in parte, soprattutto per la pelletteria, imprenditori locali, che affidano il lavoro a fabbrichette “ abusive”, mimetizzate nei cortili dei quartieri popolari. Negli ultimi anni la merce, anche la pelletteria, è quasi tutta made in china.Questo ha penalizzato la "manodopera a nero" locale, centinaia di napoletani, soprattutto donne, hanno perso, come si dice da queste parti, “la campata” giornaliera - Il contrasto al fenomeno, praticato delle forze dell’ordine ( polizia urbana, polizia di stato, carabinieri e guardia di finanza ), non sembra attenersi ad un protocollo comune. la città , dalla periferia ai quartieri popolari, dal lungomare alla Napoli bene è, come dimostrano i video sotto allegati, un enorme e disordinato mercato della contraffazione. - Economia illegale gestita dalla criminalità organizzata, finalizzata a procurare liquidità per il mercato delle armi e della droga. Ma anche unica possibilità occupazionale per extracomunitari disperati e disoccupati locali. Che fare?
Questi video sono stati girati a distanza di un anno l'uno dall'altro. Qualche differenza? Perché il fenomeno a Napoli è così “esagerato” ? Invitiamo, chi è interessato, ad intervenire con riflessioni e suggerimenti, scrivendo a ufficiostampa.nocomment@gmail.com
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Napoli antirazzista e contro la cultura della donna oggetto
Napoli 1 marzo 2011, manifestazione antirazzista. Tanti africani in piazza, quasi tutti sfruttati come manovali o raccoglitori di frutta nel casertano, pochi gli asiatici, neanche un cinese. Alla manifestazione hanno partecipato studenti e associazioni, presente anche la CIGL e la USB ( Unione Sindacale di Base) - Nápoles el 1 de marzo de 2011, manifestación antirazzista. Muchos africanos en plaza, casi todo explotados como peones o coleccionistas de fruta en el casertano, poco los asiáticos, tampoco un chino. A la manifestación han participado estudiantes y asociaciones, presente también el CIGL y el USB (Unión Sindical de Base)
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In 100mila dicono no alla donna oggetto
70mila, forse 100mila persone alla manifestazione di Napoli. Un corteo " no stop" da piazza Matteotti a piazza Dante. - 70.000, quizás 100.000 personas a la manifestación de Nápoles. Un cortejo no alto" de plaza Matteotti a plaza Dante. - Videoservizio no profit de Tony Laruspa
Per altre immagini cliccare qui
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Napoli, le bidonville del Maschio Angioino e del Molosiglio
Ci rivolgiamo al Vostro ufficio perché riteniamo l’evento, sotto descritto, lesivo della dignità di un luogo simbolo della storia e della cultura della nostra città.
È presente da tempo, sulle aiuole del Maschio Angioino a Napoli, una piccola bidon ville con annessa discarica.
Preso atto che l’amministrazione locale non interviene, ci affidiamo fiduciosi alle Vostre competenze e al Vostro riconosciuto amore per l’arte, affinché questa vergogna venga rimossa.
Cordialmente ,
Antonio Alfano, presidente associazione culturale No Comment. Napoli 29 gennaio 2010
Intanto, a meno di 200 metri, i giardini del "Molosiglio" soffocano nel degrado. Sotto le foto del 1 febbraio, ore 13,30. La grande fontana delle conchiglie è una discarica con tenda, circondata da altre abitazioni di "fortuna" , sparpagliate un po' dappertutto. Ma questa è un'altra storia................infinita
16 febbraio 2010, riproviamo a segnalare il tutto a Sindaco e Assessori
Signor Sindaco, signori Assessori,
come è possibile che una realtà del genere, sotto gli occhi di tutti, più volte segnalata alle Vostre competenze, da cittadini e mass media, continui a “sfuggire “ alla Vostra doverosa attenzione?
A distanza di 17 giorni dalla nostra segnalazione-appello che denunciava il degrado in cui versano i giardini del Molosiglio e la presenza di una bidonville, con annessa discarica, sulle aiuole del Maschio Angioino, non è cambiato nulla!
Oggi i giostrai, stanchi di aspettare il comune, hanno ripulito la fontana delle conchiglie, ma i giardini del Molosiglio e le aiuole del Maschio Angioino continuano ad ospitare una tendopoli di disperati, copertoni d’auto e immondizia. Da un po’ di tempo nei viali del Molosiglio “giace”, oltre a altri natanti, anche una barca in decomposizione, piena di cozze maleodoranti. Come è arrivata lì è un mistero.
Ci auguriamo che questa ennesima segnalazione trovi ascolto e soprattutto una soluzione
Cordialmente,
Antonio Alfano, presidente associazione culturale No Comment
N.B. alleghiamo link e documentazione fotografica - foto del 16 febbraio 2010
Ora speriamo che il nostro secondo appello-denuncia, riportato anche dai mass media, ( Il Mattino e Bigol press ) convinca "chi di dovere" ad intervenire
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Volontariato
culturale per
l'informazione visiva
solidale -
tutti i video su youtube
L'associazione " No
Comment" nasce a Napoli
nel gennaio 1999, con
l'intento di "fare
memoria visiva" del
quotidiano napoletano,
di dare "visibilità" ai
bisogni dei soggetti
disagiati e meno
garantiti, di promuovere
i valori della
solidarietà e del bene
salute. La No Comment si
adopera, nei limiti
delle proprie
disponibilità, per
promuovere
un'informazione visiva,
solidale e no profit,
richiamandosi alle
indicazioni
dell'articolo 21 della
costituzione italiana e
all'articolo 19 dei
diritti dell'uomo.