Vecchio Policlinico, tra sprechi, disservizi e curiosità!

Data storica quella del 20 maggio 2011 per il " Vecchio Policlinico" di Napoli. Si realizzano due eventi che aspettavamo da anni: La rimozione, dal cortile interno di piazza Miraglia, di 2 ambulanze dismesse e il posizionamento della cartellonistica con indicazione dei Servizi.

Un contributo determinante, per la rimozione delle ambulanze "scassate", è stata la recente denuncia del sindacato SNALS Università, firmata dal dirigente Costantini Alberto, che metteva in evidenza i rischi collegati allo stazionamento dei mezzi, oramai ridotti da tempo a depositi di materiale ingombrante e di spazzatura, all'interno della struttura assistenziale. Restano da capire le scelte Aziendali che dispongono l'utilizzo, dietro lauto compenso, di autoambulanze private, tra cui la rianimativa, per il trasporto dei pazienti interni.

E insieme alla cartellonistica, rimossa in gran fretta per "errata corrige" ( non venivano indicati Servizi come Terapia del dolore o il nome di docenti importanti, come il chirurgo Massimo Agresti) è arrivato, sempre grazie alla nostra segnalazione, anche il gettapale alla V° Chirurgia.

Restano top secret, per noi e i cittadini, i costi delle sale operatorie mobili, posizionate sotto al padiglione 15 (II° policlinico) e il criterio con cui vengono autorizzati,nonostante una interrogazione parlamentare del 1° luglio 2010, i turni di guardia degli anestesisti che arrivano, talvolta, a superare le 24 ore. 

La nostra segnalazione del 18 aprile scorso:

Oltre 30 metri il tragitto che "una padella" della VIII° chirurgia dell'AOU deve compiere dal letto del paziente, colma di escrementi e urine, passando sotto il naso di visitatori, ricoverati e operatori, prima di raggiungere il locale della V° chirurgia, dove è situato il getta - pale .
Uno spettacolo non bello a vedersi ne tanto meno corrispondente a criteri di igienicità ospedaliera, visto che l'OSS, per portare a termine l'operazione, deve spostarsi presso un altro Servizio assistenziale, attraversando l'androne, sgomitando tra i visitatori in attesa. Succede nell'Azienda Ospedaliera Universitaria della SUN di Napoli, meglio conosciuta come il "vecchio Policlinico" . Il vai e vieni della "padella" si ripete decine di volte al giorno ed è dovuto ai postumi di uno sfratto ( l'Azienda ha accorpato le chirurgie in un'unica struttura). Per trasportare il getta - pale, dal 2° al 3° padiglione sembra sia necessario una gara di appalto. Intanto le proteste fioccano e sarebbe opportuno che i 76 passi che servono per portare a smaltimento il puzzolente carico venissero deviati, per una questione igienica e di decoro, su una corsia preferenziale poco visibile.
Ma il disagio in cui è costretto a lavorare il personale infermieristico e socio sanitario, afferente alle strutture chirurgiche del DAI di Chirurgia Generale e Specialistica del Prof. U. Parmeggiani ( 14 infermieri e 6 OSS per 25 posti letto), non è certamente da addebitare tutto alla povera padella, molto è dovuto, a detta degli operatori che ci hanno contattato, alla frammentazione dei posti letto, alla precarietà strutturale e ai i carichi di lavoro insostenibili, per il personale di corsia. Elementi che non solo inibiscono la qualità assistenziale ma che procurano malumore tra gli utenti e gli operatori. In data 06-04-2011 è dovuta intervenire, chiamata dal medico di guardia, una pattuglia della polizia, per sedare una "quasi rissa" tra visitatori e un OSS. Una situazione che ha costretto il personale infermieristico e OSS a firmare un documento nel quale si preannunciano dimissioni in massa se le cose non cambieranno. Sappiamo che un incontro , tra dirigenza e operatori, si è svolto nella mattinata del 19 aprile, proprio per affronare questi problemi, ci aspettiamo novità "in positivo" . Intanto ci arrivano segnalazioni anche dal reparto di rianimazione: mancano rotoloni di carta per le mani e sapone liquido per lavare i pazienti. Il disservizio va avanti da un paio di settimane, il personale sta provvedendo, nell'attesa dei sospirati rifornimenti, a proprie spese. Incredibile, sempre nello stesso reparto, la storia dei solleva- pazienti . Comprati circa una decina di anni fa, non sono mai stati utilizzati, per la mancanza di fasce accessorie e ricambi. Spreco di denaro pubblico ma anche danni per la salute degli operatori costretti a spostare pazienti intubati e grandi obesi solo con la forza delle proprie mani. Difficoltà gestionali per mancanza di fondi ? Sarà, ma intanto L'Azienda ha comprato o affittato, questo non ci è stato precisato, due sale operatorie mobili usate. Posizionate sotto il padiglione 15 al nuovo Policlinico, a disposizione della clinica oculistica. Una buona cosa, visto che da anni l'AOU paga un fitto salato, per l'uso di sale operatorie ubicate presso una conosciuta clinica privata. Peccato che i lavori di adattamento e messa a norma costeranno, si dice, circa 100mila euro e che la loro manutenzione si aggirerà su gli 8/ 10mila euro al mese. Sempre dall'A.O.U. ci segnalano che, nonostante una interrogazione parlamentare, firmata da 6 deputati (seduta della Camera n° 346 del 1 luglio 2010 ), con relativa ispezione Ministeriale, in alcune strutture assistenziali,il personale medico continua a svolgere turni di servizio "programmati" di 24 ore e oltre, pratica invece vietatissima al personale infermieristico e OSS , che è in emergenza cronica. Perché non utilizzare, magari in prestazione professionale privata, in attesa di nuove assunzioni, i medici disoccupati, specie gli anestesisti?

Medicina Solidale , 18 aprile 2011