Napoli, le bidonville del Maschio Angioino e del Molosiglio
Ci rivolgiamo al Vostro ufficio perché riteniamo l’evento, sotto descritto, lesivo della dignità di un luogo simbolo della storia e della cultura della nostra città.
È presente da tempo, sulle aiuole del Maschio Angioino a Napoli, una piccola bidon ville con annessa discarica.
Preso atto che l’amministrazione locale non interviene, ci affidiamo fiduciosi alle Vostre competenze e al Vostro riconosciuto amore per l’arte, affinché questa vergogna venga rimossa.
Cordialmente ,
Antonio Alfano, presidente associazione culturale No Comment. Napoli 29 gennaio 2010
Intanto, a meno di 200 metri, i giardini del "Molosiglio" soffocano nel degrado. Sotto le foto del 1 febbraio, ore 13,30. La grande fontana delle conchiglie è una discarica con tenda, circondata da altre abitazioni di "fortuna" , sparpagliate un po' dappertutto. Ma questa è un'altra storia................infinita
16 febbraio 2010, riproviamo a segnalare il tutto a Sindaco e Assessori
Signor Sindaco, signori Assessori,
come è possibile che una realtà del genere, sotto gli occhi di tutti, più volte segnalata alle Vostre competenze, da cittadini e mass media, continui a “sfuggire “ alla Vostra doverosa attenzione?
A distanza di 17 giorni dalla nostra segnalazione-appello che denunciava il degrado in cui versano i giardini del Molosiglio e la presenza di una bidonville, con annessa discarica, sulle aiuole del Maschio Angioino, non è cambiato nulla!
Oggi i giostrai, stanchi di aspettare il comune, hanno ripulito la fontana delle conchiglie, ma i giardini del Molosiglio e le aiuole del Maschio Angioino continuano ad ospitare una tendopoli di disperati, copertoni d’auto e immondizia. Da un po’ di tempo nei viali del Molosiglio “giace”, oltre a altri natanti, anche una barca in decomposizione, piena di cozze maleodoranti. Come è arrivata lì è un mistero.
Ci auguriamo che questa ennesima segnalazione trovi ascolto e soprattutto una soluzione
Cordialmente,
Antonio Alfano, presidente associazione culturale No Comment
N.B. alleghiamo link e documentazione fotografica - foto del 16 febbraio 2010
Ora speriamo che il nostro secondo appello-denuncia, riportato anche dai mass media, ( Il Mattino e Bigol press ) convinca "chi di dovere" ad intervenire