Opinioni e riflessioni sulla “invivibilità” urbana di Napoli

Città "malandata" perché ingovernabile? O "malandata" perché ingovernata?
Lo abbiamo chiesto, con un sondaggio on line, ai diretti interessati:
A -
Quali,
secondo il tuo parere, le ragioni che provocano l'invivibilità urbana di Napoli
?
B - Cosa proponi, per migliorare la vivibilità urbana di Napoli ?
C - Gli intellettuali napoletani, che supporto potrebbero dare, per combattere la MalaNapoli ?
D - Napoli, tra centro e periferia, cosa cambia?
E - Come si vive nel tuo quartiere?
Questi gli interventi più significativi
A)
Le cause: L'assenza completa e indisturbata di
controllo e supervisione, nonché il deteriorarsi di educazione civica e
ambientale della popolazione
B) Il rimedio: L'educazione civica rivolta agli
adulti e il licenziamento di forze dell'ordine che non assolvono al loro
mestiere o che lo fanno in maniera ingrata.
C) L'apporto degli intellettuali: Denunciare,
investire in azioni mirate e dimostrare per sperare nell'emulazione propositiva
D) Napoli, tra centro e periferia, cosa cambia? Poco,
degrado ovunque e estrema insicurezza
E) Dal giorno alla notte muta spaventosamente il
modus vivendi, di notte segregata in casa di giorno uno spettacolo meraviglioso
forgione.michela@libero.it
A) La corruzione
B) Sostituire tutti i dirigenti
C) Non hanno mai fatto un gran che
D) Gli spazi
E) Una chiavica
A) Mancato senso civico
B) Preservare ogni cosa
C) Organizzando laboratori tematici aperti a tutti
D) Solo la distanza
E) A fatti propri e senza chiedersi troppo
A) Il mal governo, più interessato al potere che al bene comune
B) Cambiare tutta la classe politica e dirigenziale, azzerare tutto e cominciare con gente nuova e pulita, basta con i mestieranti della politica
C) Se volevano l\'avrebbero gia dato. Non c\'è da fidarsi di loro
D) Solo gli spazi
E) Vivo nel centro antico, un caos tra viabilità e invivibilità
A) L’'assenza di fiducia nelle autorità.
B) Difficile rispondere.
C) Gratuitamente potrebbero indottrinare tutti i napoletani partendo dalle persone più disagiate.
D) Il centro è caotico e più popoloso, la periferia è più chiusa mentalemente.
E) Tranquilli, più una decina di anni fa era pericoloso ora non più.
A) Il menefreghismo del napoletano:io sono napolatano!!!!
B) Che vengano applicate le leggi esistenti uguali per tutti .
C) Il buon esempio ma , ormai anche nella classe più su c'è un comportamento "deplorevole" per essere fine
D) Solo la parvenza, in perif.forse più si può trovare qualche buon cristiano alla vecchia maniera.
E) Ho la fortuna di vivere in un quartiere "bene", bene cosa? forse per le giovani signore in SUV col telefonino all'orecchio durante la guida o ad intralciare il traffico dinnanzi le scuole dopo aver "scaricato"i propri figli?anche qui un degrado da spavento :buche su strade ,su marciapiedi,tombini dissestati per mesi,erbacce nelle cunette da fotografare ma...uno sfascio totale!
A) Traffico caotico-mancanza di spazi verdi-inciviltà della gente-assenza delle istituzioni-sporcizia
B) Maggiore presenza delle forze dell\'ordine-abbattimento delle zone degradate- maggiori ztl
C) Essere più presenti e denunciare alla cittadinanza ed inoltre stimolare maggiormente gli organi comunali che spesso sono latitanti
D) Se il centro è un degrado continuo, figuriamoci le periferie
E) Chiaia con il Vomero sono ormai le uniche zone un pò più possibili
A) Il degrado
B) Il senso civico
C) Acculturare la città
D) Poco
E) Male
A) Inciviltà e degrado mentale delle persone
B) Bisognerebbe avere il coraggio di abbattere interi quartieri per ricostruirli con concezioni diverse
C) Quasi nullo
D) Molto poco
E) Sempre peggio
A) Pugno di ferro e imposizione della legge
B) Denigrare e umiliare chi compie azioni contro il vivere civile e la morale
C) Il paese è del paesano!
D) Senza libertà
A) Gli ideali, . Il fatto che si ignora completamente ogni problema accrescendo le problematiche.La popolazione passiva, Demotivazione. Organizzazioni Criminali. Omertà. Malasanità. Negazione dell'istruzione e tanto altro ancora.
B) Collaborazione. Soprattutto da parte di chi ci crede, ed è quindi motivato. Se si vogliono cambiare le cose si può. Progetti. Notizie Vere che destano scalpore e fanno pensare la gente.
C) Bhe, gia preferendo una cultura di dignita ad una di violenza è tanto. Non sapete quanto.Soprattutto potrebbero fare Vera Informazione, quella che viene censurata o ignorata in gran parte dei casi.Inoltre, potrebbero dare esempio. I ragazzi napoletani potrebbero preferire l'esempio di un intellettuale piuttosto di quello di un Boss di un organizzazione criminale.
D) Molto, come il livello di vita.
E) Io abito a Scampia.La gente chiude gli occhi. Zittisce e si autocensura. Sia per paura,per convenienza non so. C'è disagio. C'è droga, camorra. Non c'è protezione. C'è degrado ambientale. Io non vivo bene e per questo desidero iniziare a cambiare qualcosa.
A)Popolo io compreso
B) Obbligare spettacoli di piazza per educarci
C) Collaborare con le associazione come la vostra
D) Niente anzi la periferia l'educazione manca
E) M male e soffro perche\'ce tanto turismo ma la camorra collabora al degrado
L’indirizzo di posta elettronica non ce lo!!
A) Manca senso civico, idea della regola per vivere
meglio
C) Campagna educazione civica
D) Scrivere, denunciare
E) Periferia terra di nessuno
F) n.n.
alfc@email.it
A) Indifferenza. Disorganizzazione. Paura.
B) Veicolare le nostre forze in una direzione comune.
Sapere che ci sono persone civili così come quelle incivili. Educare gli
incivili alle regole. Dare la possibiltà di guarire. Regole o carcere.
C) Esempi virtuosi. Esempi imprenditoriali in
sinergia con la filosofia di "libera" . Creare occupazione
D) Lo spazio tra i palazzi che enfatizza i problemi
laddove al centro è ridotto.
E) San Gaetano. Degrado e speranza.
p_dipaolo@libero.it
A) Menefreghismo indifferenziato ed ignoranza di sé
B) Applicazione di norme e rispetto per se e gli
altri se no non c'e' libertà
C) Molto!! soprattutto azzuppare di meno nella
napoletanita' ora basta! Di Napoli non c'e' più nulla si parla di fantasia,
pensiamo al domani e al futuro , scendano dai loro trampoli!
D) La città e' sempre più depressa dalle periferie e
le periferie sono sempre più povere e maltrattate: dare un\'inversione e
veramente decentrare funzioni oltre a creare un policentrismo sarebbe
auspicabile
E) Malissimissimo ma non ho altro per ora
max60
A) La non presenza costante durante l'anno del
Comune.
B) Meno macchine
C) Contributo di una coscienza popolare
D) Nel centro sopravvive la consapevolezza di una
tradizione di mediazioni umani e sociali, mentre nella periferia tutto questo è
stato cancellato
E) Nel caos
info@napolisotterranea.org
A) Classe politica asservita al potere economico e
criminale
B) Finalizzare risorse umane ed economiche
C) Gli intellettuali(professori universitari
rettori)sono espressione dei politici....supporto nullo
D) L'estetica
E) Vivo in altra provincia
wasimeon@hotmail.it
A) Mancanza di rispetto per tutto e tutti
B) La partecipazione del cittadino alle scelte dei
nostri amministratori
C) Possibilmente non trattare i napoletani come
incapaci di intendere e volere
D) L'interscambio di risorse culturali tra centro e
periferia
E) Vivo nel centro antico e vi posso giurare che
guardando questo patrimonio culturale invidiatoci da tutto il mondo, abbandonato
alla incuria dei nostri amministratori e dei "vermi" che pullulano la nostra
città, la rabbia è tanta
giolombardi@virgilio.it
A) A mio parere, l'invivibilità di questa città ha
radici molto lontane,infatti se si legge il passo del libro di Matilde Serao dal
1904 ad oggi non e cambiato niente,la maggior parete delle persone che vivono a
Napoli non ha il minimo senso civile ,non sa cosa sia vivere bene e serenamente
,non ha interesse a saperlo e preferisce restare cosi. Oramai il male viene
trasmesso geneticamente in questa città.
B) Il popolo non deve più essere vittima ma
ribellarsi a questo stato di ristagno in cui si trova, tutti noi dobbiamo
credere che ci sia qualcosa di buono da costruire per il futuro nostro e della
città in cui viviamo.
C) Gli intellettuali di oggi non sono come quelli del
1904, a mio parere con i loro scritti non arrivano al popolo napoletano e nel
caso in cui ci arrivano descrivono cose che la gente conosce e vive giorno dopo
giorno, anche loro ormai descrivono solo il male mai il bene.
D) A Londra,Firenze,Parigi si può parlare di centro e
periferia a Napoli tutto e uguale si vive male e basta, possiamo fare la
distinzione fra quartieri ricchi e quartieri poveri qui si che cambia qualcosa .
C) Il mio e un quartiere popolare ti adatti vivi tra
i buoni e i cattivi esempi poi crescendo fai la tua scelta.
tonyatondy@libero.it
A) L'invivibilità secondo
me scaturisce dal fatto che non c'è spirito di collaborazione tra i cittadini,
ne spirito di conservazione del bene comune,(atti di vandalismo, inquinamento,
abusi vari, prepotenza ecc..).
B) Il popolo napoletano del quale io sono orgogliosa
di fare parte, avrebbe bisogno di controlli a tutti i livelli, ma di quelli
autentici non corrotti, qui nessuno fa' il proprio dovere al punto tale che si
ha una visione del senso del dovere aberrata. Chi fatich è ffess! Ci vorrebbe
una politica sociale di collaborazione per un cambiamento che parta dalla gente
comune, infondo i politici sono cittadini come noi, quindi è da noi che parte
tutto. Facimmhc 'n esam 'e cushiénz! Napul sîmm nuj!
C) Be' se questi, sono veri intellettuali, "onesti"
che non parlano solo per tirare l'acqua al proprio mulino, il loro notorio
contributo è quello di aprire le menti, di portare alla luce considerazioni da
punti di vista particolari, unici, nuovi, ed allo stesso tempo pregni di
passato, di storia, di conoscenza, il sapiente intervento teorico
dell'intellettuale, fatto opportunamente al momento giusto nel contesto giusto,
può sovvertire, e perché no, convertire le folle! È quello che ci vorrebbe per
Napoli: Un cambiamento delle coscienze!
D) Sarò breve: vedo un centro città abbandonato a se
stesso, allo sbando, preda della criminalità e chi più ne ha, più ne metta! Non
oso proprio immaginare che cosa dev'essere la periferia: una sorta di coprifuoco
dopo le 20,00 alla chiusura dei negozi; il dilatarsi dello spazio e del tempo
nell'attesa che passi un mezzo pubblico, l'utopistica e quindi contraddittoria
condizione di ritrovarti a cercare il distributore automatico dei biglietti,
ecc..
E) Io mi sono integrata abbastanza bene e dal punto
di vista sociale, forse per la natura del popolo, sembra che la gente
interagisca al punto da farti sentire a casa, ( nel mio quartiere, "San Lorenzo"
sono tutti molto solari ed aperti) ma è un'apertura apparente, in realtà c'è
diffidenza, chiusura, oserei dire paura. Si direi proprio PAURA! Visto che negli
ultimi tempi, in una settimana ci sono state 3 rapine a mano armata nel raggio
di 50 metri l'una dall'altra. il Napoletano onesto non può più tollerare oltre!
E questo è un avvertimento non per i delinquenti (ai quali penseranno le forze
dell'ordine), ma per quelli "pseudo onesti" che si spacciano per persone
corrette, cosiddette perbene, ed invece fanno abusi di ogni sorta, Questi ultimi
sono i veri delinquenti!
oliveri_anna@libero.it
A) Sono essenzialmente due i motivi che concorrono a
rendere questa città così malandata. C'è la responsabilità del singolo che non
fa nulla per lavare quella macchia di inciviltà che molti credono tratto
distintivo del napoletano. D'altra parte, poi, c'è la cattiva gestione pubblica
che rende il malaffare la normalità e la rilassatezza legittima.
B) Di conseguenza bisogna lavorare sui due fronti.
Innanzitutto bisogna battersi per una pulizia della classe dirigente che sta
portando allo sbando la nostra città. Hanno fallito su tre punti fondamentali:
creare occupazione, assicurare la sicurezza e gestire la ricchezza disponibile.
Contemporaneamente sensibilizzare il cuore pulito che pulsa nella nostra città
perché non dimentichi la pulizia e la civiltà uscendo da casa propria
C) Potrebbero proporsi come consulenti ed esperti,
utilizzando fattivamente i loro studi
D) Sono due città diverse, di cui una, la periferia,
è la brutta copia dell'altra.
E) Abito tra il Vomero e il Centro storico: si vive
meglio rispetto al centro, peggio rispetto al Vomero
titticolucci@libero.it
A) Napoli non ha una società civile. Alla delinquenza
ed all' illegalità si guarda con tolleranza, talora con simpatia. Ormai il
"sistema" si è sostituito, nei compiti e nelle funzioni, allo stato ed alle
autorità preposte alla legalità (Polizia, Magistratura, Organi di verifica).
B) Non ho proposte, ma solo sdegno e dolore
C) Gli intellettuali non esistono a Napoli. Pensano
solo a litigare, ad assicurarsi prebende e rendite politiche.
D) Per alcuni versi, forse la situazione più
drammatica è al centro. Nell' immediata periferia, forse, è meno peggio
E) Siamo stati costretti ad andar via, in Veneto. Non
ho mai rimpianto questa decisione. E' stata una liberazione, la fine di un
incubo.
ghion@ergologichesas1.191.it
A) Assolutamente non c'è da parte delle istituzioni
la volontà a garantire nei decumani un salto di qualità nel rispetto bei beni
monumentali tanto decantati, delle persone oneste che vi abitano ed infine dei
tanti visitatori
B) Bisogna investire le risorse economiche a
disposizione creando dei centri culturali e ricreativi per i giovani e gli
anziani,
C) Abbiamo bisogno che i nostri intellettuali si
facciano sentire con un coro unanime a denunciare quotidianamente le
responsabilità di chi non operare per il bene di questa città.
D) Le deficienze della città si ingrandiscono
purtroppo nelle periferie dormitorio
E)) Male, sfido qualcuno a segnalare qualcosa di
positivo.
giovanniautiero3@virgilio.it
A) Insofferenza dei napoletani al rispetto delle
regole
B) Un forte intervento repressivo e
contemporaneamente una strategia di intervento culturale e educativo nelle
scuole e in tutte le sedi ove si progetta la formazione dei nuovi cittadini
C) Dovrebbero collaborare alla elaborazione e
realizzazione dei progetti formativi dei nuovi cittadini
D) Il degrado civile è uniformemente distribuito,
solo che in centro la forma contenuta nella bellezza e armonia degli edifici
storico-archittetonici rende meno visibile il degrado sociale
mariostri@hotmail.it
A) L'egoismo e l'ignoranza dei cittadini. Tutti.
B) Responsabilizzare ognuno al vivere civile come
scelta di benessere sia individuale che collettivo. Iniziando dalle scuole e dai
ragazzi adolescenti che dovranno costruire il futuro di Napoli.
C) Cercare di rendere il più possibile pubblici i
disagi ambientali senza nascondere i reali problemi e senza cercare di coprirli
dietro la facciata dei luoghi comuni che poco hanno a che fare con la realtà
quotidiana
D) Molto poco. Dipende dal quartiere.
E) Tutto sommato non male. C'è rispetto per le
persone ma molto poco per la città.
tittiforte@alice.it
A) L'incapacità amministrativa
B) Cambiare i napoletani
C) Quello che potrebbe dare un qualsiasi cittadino
con un pò di sale in zucca
D) L'attenzione
E) Mediocramente
caroattanasio@libero.it
A) Il menefreghismo degli abitanti
B) Un Dittatore
C) Educare per primi i propri figli e poi fare lo
stesso con quelli degli altri
D) Il centro è un pochino più curato, chiaramente
nelle strade di facciata.
E) Male
finale1@virgilio.it
A) Noi e il vuoto istituzionale
B) Capovolgere un sistema vecchio ed arrugginito
C) Concettualizzare meno e provare a mettere in
comunicazione due comunità, due città che pare a Napoli non incontrarsi mai,
come scriveva V. Cuoco: una che conosce i fatti della storia ed è al passo con i
tempi, l\'altra del tutto estranea all'evolversi degli avvenimenti e le sue
conseguenze
D) Quasi nulla ormai, la disperazione di giovani e
pure anziani è qui e là
E) ..Residenziale! Diciamo che per forza di cose
abbiamo imparato a sopravvivere anche noi!
patrizia.giordano4@virgilio.it
A) Se lo sapessi sarei un genio
B) Ci vorrebbero interventi strutturali mirati e
concreti. Bisognerebbe puntare sulle scuole come luogo di ritrovo, di cultura,
di libertà. Una scuola viva che insegni per le strade, i vicoli e le piazze ai
suoi ragazzi. Purtroppo però ci vorrebbe tanti fondi che devono finire in tasche
altrui.
C) Nessuno. Già solo il concetto di intellettuale
mira a sfasciare questa città. Dare Cultura non vuol dire creare intellettuali
D) Siamo un unico, grande, splendido paesino
E) Na mappin... apparte gli scherzi, non mancano
rapine, anche armate. Non c'è rispetto per il prossimo, ma comunque è un "buon"
quartiere
vittorioscala@gmail.com
A) Non c'è nessun servizio che dia la possibilità
per i cittadini per poterne usufruire di parcheggi, biblioteche, centri
culturali e sociali ecc.
B) Occorrono strutture dove i cittadini ne possono
usufruire e non una volta realizzate date in mano a privati
C) Ogni intellettuale pare che dica la sua, ma non
vedo una voce unanime che si alzi contro il degrado di questa città
D) Le periferie sono state realizzate come dormitorio
E) Non c\'e un minimo di organizzazione (vedi S,
Gregorio armeno o maggio dei monumenti)anzi c'è l'arroganza di quei pochi vigili
urbani che pensano solo allo straordinario che percepiscono
fiordipepe@libero..it
A) La miseria, il degrado urbano, la criminalità,la
mancanza di lavoro, la necessità di inventarsi una attività, anche illegale, la
mancanza di civiltà di tanta gente, il mancato rispetto delle regole. Ma la
radice di tutto è la miseria materiale e civile di una parte troppo grande della
popolazione.
B) Scuola, formazione professionale, occasioni di
lavoro, aiuti economici a chi vuole mettersi in proprio, cura dell'arredo
urbano, educazione alle legalità e al vivere civile.
C) Stimolare le istituzioni a prendersi cura delle
famiglie più povere, ad aiutare i giovani ad andare a scuola, ad acquisire una
professionalità, a trovare un lavoro. Personalmente dovrebbero impegnarsi
nell'opera di educazione della gente, mettendo a disposizione tempo e risorse
economiche, invece di pensare solo ad affastellare consulenze ed incarichi,
.elaborare gratuitamente progetti, anche piccoli, per la città e seguirli sempre
gratuitamente .fare qualcosa e non soltanto dire, parlare, scrivere. Si devono
sporcare le mani.
D) Cambia tutto. In periferia non c'è niente, nè
cinema, nè teatri, nè luoghi d\'aggregazione positiva, neppure negozi, solo
degrado e malavita. Provare per credere.
E) A Napoli si vive male dovunque: c\'è sempre
qualcosa che manca in termini di vivibilità
amato.lamberti@unina.it
A) Subalternità alle politiche nazionali attraverso
gli ascari locali che permeano tutta la società
B) Divulgare la nostra storia e far conoscere il
nostro territorio
C) Rivedere la propria formazione culturale
D) Il territorio
E) Bene
osvaldo.balestrieri@inwind.it
A) Mancanza di senso civico, degrado
periferia,opportunità di lavoro e crescita della micro-delinguenza...
B) Migliorare i servizi, e dare efficienza alle
istituzioni territoriali...
C) Fino ad adesso solo convegni...ci vuole azione e
progetti per il recupero di interi quartieri
D) Nulla...manca una connessione.....
E) Come si viveva...oggi traffico, inquinamento
acustico, mancanza di controllo quotidiano della viabilità, poche strutture per
bambini, anziani, mancanza di spazi verdi, strutture comunali e non abbandonate
e quindi un loro recupero potrebbe essere occasione di socializzazione e di
coinvolgimento di generazioni di anziani e di adulti
pasquale.laudanno@fastwebnet.it
A) L'inciviltà è madre di mille disagi
B) Chiusura al traffico di Chiaia , Decumani e tutto
ciò che va valorizzato per il suo valore storico
C) Fare da portavoce a chi vuole cambiare questa
città
D) Il centro non è valorizzato! la periferia è
dimenticate dalle pseudoistituzioni
E) Vomero, pessimo per viabilità
(traffico) è oramai il borgo dei venditori ambulanti
salvatore_nicolella@fastwebnet.it
A) La totale assenza di
programmazione territoriale e l'incapacità gestionale.
B) Mettere in campo competenze e referenti
istituzionali trasparenti
C) Essere stimolo e pungolo per l'attività di governo
piuttosto che sudditi asserviti alle logiche di potere.
D) Una profonda divaricazione che si gioca tra "il
dare immagine" e "sostanziare l'immagine" in una radicale bonifica del
territorio
E) Il quartiere riflette in misura microcosmica i
limiti e i disagi del centro
feliciaaccardo@virgilio.it
A) L'irresponsabilità dei suoi cittadini:
amministratori e amministrati
B) Ricominciare da se. Essere cittadini attivi,
perché la democrazia è composta da maggioranza, opposizione e cittadinanza
attiva.
C) Molto se non si comportassero da intellettuali.
D) L'identità e la voglia di partecipare.
E) Come in qualsiasi quartiere di napoli
maturo.carmine@gmail.com
A) I cittadini incivili
B) Evacuazione dei cittadini
C) Poco perché sono anch\'essi napoletani
D) Poco o nulla
E) Si sopravvive
amonra64@virgilio.it
A) Incapacità (o poca
volontà) di molta parte delle forze dell'ordine a far rispettare le regole
B) La giusta punizione e la certezza della stessa per
chi non rispetta le regole
C) Essere meno egoisti e riprendere il ruolo
originale nella societa
D) Ci sono problematiche diverse ma altrettanto gravi
E) Nella paura di esercitare la quotidianità
raffaelescuotto@lascarabattola.it
A) Ormai regna la cultura della sopraffazione
B) Corsi, laboratori, investimenti ingenti sul
sociale, sulla cultura
C) Dovrebbero prendere posizione e fare da guida
E) Ormai poco. Dovunque si va perdendo quella
caratteristica di volersi bene, rispetto, aggregazione, coesione. Ognuno pensa
alla propria sopravvivenza
F) Purtroppo non si vive, si sopravvive.
sabato.dimaio@fastwebnet.it
A) I criminali,le persone incivili e i politici
B) Controllare che tutti facciano il loro dovere
C) Insegnare ai bambini che le regole vanno
rispettate anche dai bambini
D) Poco o niente, al centro forse solo più isole
pedonali
E) Non vivo a Napoli ma in provincia, qua si vive
ancora bene, ma spesso mi chiedo....fino a quando?
luca1304@hotmail.it
A) I cittadini ke non rispettano le leggi e le
autorità che non sanno farle rispettare.
B) Insegnare ai giovani che in una città migliore ci
può essere un futuro migliore x tutti
C) Dovrebbero essere un punto di riferimento facendo
in modo di far conoscere gli aspetti positivi che potremmo avere migliorando il
nostro stile di vita(retorica...mah speriamo di no!!!)
D) Cambia ben poco... ovunque c'è degrado!!
E) Bene(ma io vivo su un'isola napoletana)
pinarispoli@hotmail.it
A) La poca educazione sociale dalla nascita che
abbiamo
B) Controlli sempre, non solo quando esplode un
disservizio appunto un'educazione perenne.
C) Certamente ogni tassello puo aiutare a rieducare
Napoli
D) Solo il numero degli abitanti.
E) Per far capire che nel contenitore della carta e
cartone ci va solo quello e nient'altro è da anni che combatto, ma ci riuscirò,
almeno nel mio palazzo, o meglio, solo nel mio palazzo.
sergiocentobelli@tiscali.it
A) 1 La politica, intenta a curare solo i propri
interessi. 2 La criminalità organizzata, che alimenta il caos e disordine,
intimorendo tutti coloro che vorrebbero il rispetto delle regole .3 Il
malcostume, diffuso a vari livelli e in tutti gli strati sociali che danneggia
il buon funzionamento di tutti i servizi pubblici.
B) Riappropiarsi del territorio e migliorare"
l'efficienza" degli enti proposti al controllo: Vigili Comunali e Polizia
Municipale.
C) Sicuramente dovrebbero non solo "Predicare bene ma
anche razzolare… bene. Per essere un punto di riferimento per tutti noi,
utilizzare tutti gli strumenti a loro concessi per diffondere e alimentare il
seme della speranza.
D) La linea di demarcazione fra centro e periferia
sta velocemente assottigliandosi, la periferia fra pochi anni verrà interamente
inglobata nel centro. Sicuramente il centro è più ricco,con più servizi ma più
caro della periferia .
E) Ci sono due quartieri, quello di giorno e quello
di notte. Quello di giorno, nonostante il degrado e l'inciviltà, si vive bene, a
patto che ognuno si faccia i propri affari, faccia finta di non aver visto e
sorvoli su tutti i soprusi. Quello di notte è quello che pratico di meno, esco
di casa solo per necessità o per andare a casa di amici o al cinema e di sicuro
risulta essere più pericoloso ed inquietante.
Pjerorossj@libero.it
A) Le cause-- la mancanza di rispetto delle regole,e
la mancanza di rispetto di quelli che le dovrebbero far rispettare
B) Il rimedio-- Drastico controllo di chi deve far
rispettare le regole, anche dai minimi dettagli che fuma nei luoghi chiusi, la
richiesta di elemosine, il mancato pagamento bigletti pulman etc
C)Napoli, centro e periferia, diverse o uguali ?
maggior controllo
impredcost@virgilio.it
A) Le cause-- La sproporzionata e sbagliata
(percentualmente) mescolanza di razze genetiche che l'hanno attraversata nei
secoli.
B) Il rimedio-- Un operazione di genetica
intellettuale che possa portare nei giusti rapporti tale mescolanza in modo da
avere una maggiore forza del rispetto della legalità di tipo asburgico
(BORBONICO); una presa di coscienza effettiva della propria intelligenza
(FRANCESE) senza la presunzione della grandeur propria dei cugini francesi; la
mitigazione della "fanfaroneria" SPAGNOLA prendendo ad esempio il recente
comportamento degli iberici di oggi (ma senza dover passare per nessun
trentennio Franchista);
C) Centro e periferia-- Non esistono altre Napoli,
quello che si vede in periferia, nei vari centri (borghese, commerciale, ex
nobiliare) viene nascosto sotto i tappeti anche se è più grave perché il
malaffare è alimentato dall'egoismo e non dalla necessità che pur essendo una
giustificazione è sempre frutto dello sfruttamento di qualcuno che si crede
superiore.
D) Il mio quartiere è magnifico, unico ma enorme
contenitore di mostruose ignoranze che oscurano quanto si e stato, quanto si è e
quanto si potrebbe essere importanti se solo ci si parlasse e si sommassero le
reciproche capacità.
aldo_ferruzzi@libero.it
